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Tutorial - 19 dicembre 2016

Come si scrive sulle nuvole digitali?

Google è il motore di ricerca più usato al mondo, ma non tutti sanno che offre anche altri servizi, tra cui Google Drive, che permette di gestire i propri documenti nei cosiddetti “servizi cloud”.

Innanzitutto una premessa sul concetto di cloud, che si sente sempre più spesso nominare. La “nuvola” è un’immagine efficace per spiegare che i documenti sono contenuti in uno spazio virtuale, ma nello stesso tempo suggerisce l’idea di lontananza, che spaventa. Dove vanno a finire i nostri file se li archiviamo in una cloud? Sulle nuvole? In realtà no, rimangono molto vicini e anzi, ancora più accessibili!

I file, invece di essere archiviati sul proprio computer vengono archiviati online nei server di Google, enormi magazzini virtuali che consentono di organizzare i propri documenti in spazi di memoria accessibili in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo in maniera sicura, tramite una password, alleggerendo la memoria locale dei singoli dispositivi.

I file contenuti in una cloud possono essere condivisi con altre persone. Con chi condividerli e come lo decidiamo noi utenti: possiamo rendere i file visibili a altri oppure permette che altri li modifichino.

Quindi come funziona Google Drive e come usarlo con la classe?

Per accedere è sufficiente avere un account Gmail, o crearne uno ex novo all’indirizzo: https://www.google.com/gmail. Per iniziare, Drive offre 15 GB di spazio di archiviazione gratuito per poter conservare online ogni tipo di documento: foto, articoli, progetti, disegni, registrazioni, video e tanto altro, sufficiente per iniziare a collaborare online con la classe.

Google Drive offre l’equivalente delle tipologie di file del pacchetto Microsoft Office che siamo tutti soliti usare: Word, Excel, Powerpoint e Access, li supporta e li ricorda nella grafica e nel funzionamento. Qui hanno un nome diverso: Documenti Google, Fogli Google, Presentazione Google, Moduli Google.

Crediamo che il più utile per lavorare in classe con gli studenti sia il primo: accessibile all’indirizzo https://docs.google.com/document. Basta cliccare su “start a new document” o sull’icona “+” e il primo documento viene creato. Poi è necessario nominarlo posizionando il mouse sul nome.

Per permettere ai vostri studenti di scrivere e portare avanti, per esempio, un progetto di scrittura collettiva o il racconto di un’esperienza svolta, cliccare in alto a destra su “share”, comparirà un box che mostra le diverse possibilità di condivisione: potete inserire, uno dopo l’altro, gli indirizzi email dei vostri studenti, oppure più semplicemente rendere il file “aperto” e cliccare su “get sharable link”: il link generato, da copiare e incollare, permetterà a tutte le persone in possesso di quel link di accedere al vostro documento. Potete fornirlo ai ragazzi e iniziare il vostro documento condiviso!

 Ecco alcuni vantaggi di Documenti Google:

  • dà vita a documenti di testo con la modifica intelligente;
  • offre strumenti che aiutano a formattare facilmente testo e paragrafi;
  • non serve salvare: tutte le modifiche vengono salvate automaticamente mentre si digita;
  • con la funzione “cronologia delle revisioni” si possono vedere le vecchie versioni dello stesso documento, ordinate per data e in base alla persona che ha eseguito la modifica.

E voi avete mai usato file condivisi e cloud per gestire un progetto didattico? Raccontateci le vostre esperienze su Facebook!

Buon lavoro!

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