man-coffee-cup-pen
Tutorial - 23 gennaio 2017

Vero e falso online

Secondo quanto riporta l’articolo di Annamaria Testa, apparso di recente sulla rivista Internazionale, l’università di Stanford ha avviato una ricerca intesa a capire quanto i nativi digitali, a loro agio a spasso per il web, siano poi in grado di valutare le informazioni che trovano sui social media o attraverso i motori ricerca.

Lo studio ha avuto luogo tra gennaio 2015 e giugno 2016 coinvolgendo 7.804 studenti americani sia delle scuole secondarie che dell’università. I risultati mettono in luce che anche per i nativi digitali è difficile selezionare online le informazioni “vere” da quelle “false”. In particolare, non sembra evidente la distinzione tra i contenuti e la pubblicità, e le informazioni non vengono verificate consultando fonti autorevoli.

In aggiunta si deve considerare la presenza di “bufale” online, spesso ben celate, fonte di fraintendimento e confusione per tutti.

Quali consigli dare agli studenti per orientarsi nella comprensione dei contenuti che trovano online?

Eccone tre per iniziare:
  1. Il primo risultato che appare nei motori di ricerca non è necessariamente il più autorevole: potrebbe trattarsi di un contenuto sponsorizzato. Le parole chiave che vengono usate su Google nelle ricerche degli utenti sono anche i criteri con cui i brand acquistano visibilità online. A proposito può essere interessante capire quali sono le parole chiave e gli argomenti più cercati: consultate con i vostri studenti Google Trends.
  1. Snopes è un sito nato con l’intento di segnalare le notizie false che girano sul web. Navigate i contenuti e vedrete che le false notizie sono molte più di quelle evidenziate dai media. È sufficiente prendere un’immagine dal web e inserire una frase per deformarne il contenuto!
  1. Su Facebook, usate l’opzione “segnala post” visibile dalla tendina in alto a destra del post. È infatti possibile segnalare contenuti che danno fastidio o non sono interessanti, ma anche scegliere l’opzione “ritengo che non dovrebbe essere su Facebook” oppure “è spam”. Facebook processa tutte le segnalazioni cercando di migliorare la qualità dei contenuti presenti sulla piattaforma.

Conoscete dei siti interessanti per approfondire la tematica delle notizie false online? Segnalatecela su Facebook o scriveteci un messaggio!

 

Condividi Post:
Articoli Correlati