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Bambini e bambine svolgono attività motoria all’aperto durante la Settimana Europea dello Sport

Settimana Europea dello Sport 2026: a scuola il movimento diventa educazione

28 settembre 2026 2 minuti
INIZIATIVE

Dal 23 al 30 settembre 2026 torna la Settimana Europea dello Sport, l’iniziativa promossa dall’Unione Europea per incoraggiare persone di ogni età, provenienza e abilità a praticare attività fisica e ad adottare uno stile di vita più attivo.

Lanciata nel 2015, la European Week of Sport coinvolge ogni anno scuole, associazioni, società sportive, enti pubblici e comunità di tutta Europa. Il messaggio scelto per l’edizione 2026 è #BeActive your way: un invito a trovare il proprio modo di muoversi, senza trasformare necessariamente l’attività fisica in competizione o prestazione.

 

Sport significa anche inclusione, benessere e appartenenza

La Settimana Europea dello Sport non punta soltanto a promuovere la pratica sportiva. Nell’edizione italiana 2026 vengono messi al centro tre temi: inclusione, benessere e appartenenza.

Lo sport può infatti diventare uno spazio nel quale ragazze e ragazzi imparano a collaborare, rispettare regole condivise, confrontarsi con gli altri, riconoscere le differenze e sentirsi parte di un gruppo.

Muoversi significa inoltre prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale. È proprio questo uno dei messaggi della campagna europea: l’attività fisica non deve necessariamente coincidere con uno sport praticato ad alto livello. Camminare, giocare, andare in bicicletta o sperimentare una nuova attività rappresentano modi diversi per introdurre più movimento nella propria quotidianità.

 

Perché parlarne a scuola

La scuola è uno dei luoghi nei quali questi principi possono trasformarsi più facilmente in esperienze concrete.

La Settimana Europea dello Sport può diventare l’occasione per affrontare con studenti e studentesse il tema della cura di sé, ma anche per riflettere sul rapporto tra attività fisica, relazioni e comunità.

Non solo educazione motoria, quindi. Lo sport può diventare un punto di partenza trasversale per lavorare sull’educazione civica, sull’inclusione, sul rispetto reciproco e sulla partecipazione.

In classe si può riflettere, ad esempio, su cosa renda uno sport realmente accessibile a tutte e tutti; osservare come cambiano le opportunità di praticare attività fisica nei diversi territori; discutere di stereotipi legati al genere o alle abilità; oppure progettare insieme attività capaci di coinvolgere l’intero gruppo classe.

 

Dalla Settimana Europea dello Sport alle attività in classe

Per trasformare i temi della Settimana Europea dello Sport in un lavoro concreto con la classe, su Scuola.net è disponibile gratuitamente il corso di formazione Training Ability: tutte le abilità in gioco, promosso da Fondazione Decathlon e rivolto a docenti ed educatori di ogni ordine e grado.

Il percorso, della durata di 30 ore, propone strumenti, competenze e attività per affrontare l’educazione motoria e sportiva in una prospettiva realmente inclusiva, capace di valorizzare le diverse abilità di bambini, bambine, ragazze e ragazzi.

Articolato in 5 moduli tematici e con un’impostazione prevalentemente audiovisiva, il corso raccoglie numerose attività motorie e sportive illustrate da esperti e documentate attraverso videoclip, per aiutare i docenti a superare stereotipi e barriere alla partecipazione e a progettare esperienze in cui tutte e tutti possano sentirsi coinvolti.

Il corso è riconosciuto ai sensi del D.M. 170/2016.

 

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Da una settimana a un’abitudine quotidiana

Uno degli obiettivi della European Week of Sport è ricordare che essere attivi non dovrebbe limitarsi a pochi giorni all’anno.

La campagna #BeActive invita infatti a integrare il movimento nella vita quotidiana attraverso attività semplici e accessibili, negli spazi della scuola, nei parchi, nei luoghi di lavoro e negli ambienti di aggregazione.

Per la scuola, il messaggio può essere ancora più semplice: partire da piccoli cambiamenti e renderli parte della quotidianità.

Una passeggiata, un’attività all’aperto, un gioco di squadra o una pausa attiva possono diventare occasioni per sperimentare direttamente come il movimento incida non soltanto sul corpo, ma anche sulle relazioni, sull’umore e sul senso di appartenenza.

La Settimana Europea dello Sport può così trasformarsi in un invito rivolto a tutta la comunità scolastica: trovare il proprio modo di muoversi, stare insieme e costruire benessere attraverso lo sport.