Immagine di copertina dell'articolo su come insegnare le materie STEM in modo creativo con degli studenti alla lavagna che studiano con la tecnologia

Insegnare le materie STEM in modo creativo

23 gennaio 2026 2 minuti
NEWS

L’insegnamento delle discipline STEM – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – è oggi centrale nei percorsi scolastici, ma continua a presentare alcune criticità, soprattutto nei primi anni di scuola. Molti contenuti risultano astratti, difficili da visualizzare e lontani dall’esperienza quotidiana di studentesse e studenti. Questo può incidere sulla motivazione e sulla partecipazione attiva in classe.


Per questo motivo, parlare di didattica STEM significa prima di tutto interrogarsi su come insegnare, non solo su cosa insegnare. Un approccio creativo permette di rendere i concetti scientifici più accessibili, favorendo la curiosità, l’osservazione e la sperimentazione.


In questo scenario, gli strumenti digitali possono diventare un alleato prezioso, a patto che siano utilizzati in modo intenzionale e non accessorio. Tra questi, Book Creator si presta particolarmente bene a supportare una didattica STEM laboratoriale, narrativa e collaborativa, capace di valorizzare processi e competenze.

 

 

Book Creator come spazio di lavoro STEM


Uno degli usi più efficaci di Book Creator nella didattica STEM è quello di ambiente di documentazione. Non un semplice contenitore di testi, ma uno spazio in cui raccogliere esperimenti, osservazioni, ipotesi e riflessioni.


Invece del classico quaderno di scienze, gli alunni possono costruire un libro digitale che cresce nel tempo. Possono inserire fotografie degli esperimenti, brevi testi descrittivi, schemi, disegni e registrazioni audio. In questo modo, il focus non è solo sul risultato finale, ma sul percorso seguito.


Questo approccio è particolarmente utile nelle discipline scientifiche, dove il metodo conta quanto la risposta corretta. Documentare errori, tentativi e cambi di ipotesi aiuta a sviluppare un atteggiamento scientifico autentico e a dare valore al processo di apprendimento.


Dal punto di vista didattico, l’insegnante può predisporre una struttura di base del libro, con pagine guida e domande stimolo, lasciando però spazio alla rielaborazione personale e alla creatività.

 

 

Raccontare la scienza e la tecnologia


Un aspetto spesso trascurato nella didattica STEM è la dimensione narrativa. Eppure, raccontare è uno dei modi più efficaci per comprendere e memorizzare. Book Creator consente di integrare scienza, tecnologia e storytelling, rendendo i contenuti più vicini al linguaggio di alunne e alunni.


Un fenomeno scientifico può essere spiegato come una storia. Un esperimento può diventare il racconto di un’indagine. Una macchina o un dispositivo tecnologico, per esempio, possono essere presentati attraverso una sequenza narrativa che ne descrive il funzionamento.


Questa modalità permette di valorizzare competenze diverse. Chi ha maggiore facilità con la scrittura, chi con il disegno, chi con l’organizzazione delle informazioni trova uno spazio di espressione e di collaborazione. La didattica STEM si arricchisce così di una dimensione comunicativa che rafforza la comprensione e l’esposizione dei contenuti.


Inoltre, lavorare sulla narrazione scientifica aiuta a sviluppare un lessico specifico e a utilizzare il linguaggio in modo preciso, senza rinunciare alla chiarezza.

 

 

Esempi di attività STEM con Book Creator


Per rendere l’uso di Book Creator davvero efficace, è fondamentale partire da attività pratiche e ben definite. Uno degli errori più comuni è introdurre lo strumento senza un obiettivo e una progettazione chiari.


Un esempio semplice ma efficace è la costruzione di un libro digitale su un tema affrontato in classe, come il ciclo dell’acqua, le piante, i materiali o le fonti di energia. Ogni capitolo può corrispondere a una fase del lavoro: osservazione iniziale, formulazione delle ipotesi, esperimento, raccolta dei dati, conclusioni.


In ambito tecnologico, Book Creator può essere utilizzato per documentare la progettazione di un oggetto o la risoluzione di un problema. Alunne e alunni possono spiegare le scelte fatte, descrivere i passaggi e riflettere su cosa ha funzionato e cosa no.


Un valore aggiunto è il lavoro collaborativo. Book Creator permette a più alunni di lavorare sullo stesso libro, favorendo la divisione dei ruoli, il confronto e la cooperazione. Tutte competenze centrali nelle discipline STEM e nei contesti scientifici reali.

 

 

Valutazione formativa e continuità didattica nelle materie STEM


L’uso di Book Creator nella didattica STEM apre nuove possibilità anche sul piano della valutazione. I libri digitali permettono di osservare l’evoluzione delle competenze nel tempo e di raccogliere evidenze concrete del percorso svolto.


È possibile valutare la comprensione dei concetti scientifici, la capacità di applicare il metodo, l’uso del linguaggio specifico e la competenza digitale. La valutazione diventa così più formativa e meno legata al singolo prodotto finale.


Un altro aspetto rilevante è la continuità didattica. I materiali prodotti possono essere ripresi negli anni successivi, confrontati, aggiornati e ampliati. Questo favorisce una visione dell’apprendimento come processo e non come insieme di attività isolate.

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