Immagine di copertina dell'articolo sul Darwin Day con il disegno di Charles Darwin a destra e una scimmia a sinistra

Darwin Day a scuola: perché l’evoluzione è la chiave per capire il presente (e il futuro)

12 febbraio 2026 5 minuti
NEWS

I nostri studenti e le nostre studentesse vivranno in un mondo in cui clima, salute, energia, tecnologia e ambiente sono e saranno sempre più questioni quotidiane, che non potranno affrontare senza conoscere la scienza, a partire da una delle sue scoperte più importanti: la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, che al pari della teoria della gravitazione di Newton è uno dei capisaldi della conoscenza contemporanea.


Il Darwin Day, che si celebra ogni anno il 12 febbraio, è un’occasione concreta per affrontare in classe uno dei concetti più importanti per comprendere il presente: l’evoluzione. Darwin fu infatti - insieme a Copernico e Lyell - uno dei tre grandi maestri che fissarono la concezione moderna circa il posto dell’uomo nel cosmo, nel tempo geologico e nell’evoluzione della vita


Ma l’evoluzione ha cambiato anche il nostro modo di pensare. Ha mostrato che la conoscenza non nasce da intuizioni isolate, ma da osservazioni, prove, errori e verifiche. Portare questi temi a scuola significa quindi lavorare su spirito critico, pensiero razionale e capacità di analizzare i dati, competenze che servono non solo nello studio, ma anche nel lavoro e nella vita quotidiana.

 

 

Le iniziative in Italia per scuole, studenti e docenti


In Italia il Darwin Day non è legato a un unico evento centrale, ma a una rete di iniziative diffuse, spesso coordinate da istituzioni culturali e scientifiche e aperte a studenti, docenti e famiglie in tutto il Paese.


A livello nazionale, la ricorrenza viene promossa e valorizzata da numerose realtà impegnate nella divulgazione scientifica e nella diffusione della cultura razionale, che ogni anno coordinano un calendario di incontri, conferenze e attività in diverse città italiane, molte delle quali accessibili anche al pubblico scolastico. Università, musei scientifici e sistemi museali organizzano conferenze, laboratori e visite guidate, spesso inserite nei programmi educativi annuali e pensate per gruppi classe. Si tratta di attività che permettono alle scuole di entrare in contatto con il mondo della ricerca e con il lavoro di ricercatrici e ricercatori, offrendo agli studenti un’esperienza diretta di divulgazione scientifica.


Il Darwin Day rappresenta quindi soprattutto un quadro di riferimento culturale entro il quale ogni territorio e ogni scuola possono sviluppare iniziative proprie, adattandole all’età degli studenti e agli obiettivi didattici.

 

 

Attività didattiche da realizzare in classe


Molte scuole scelgono di dedicare a questa ricorrenza una giornata o alcune ore di attività interdisciplinari, coinvolgendo scienze, storia, filosofia ed educazione civica. Non serve un grande evento: bastano una lezione diversa, un laboratorio, un lavoro di gruppo o una discussione guidata.

 

  • Nella scuola primaria è efficace partire dall’osservazione. Confrontare foglie, semi, conchiglie o immagini di animali diversi aiuta a lavorare sulla varietà delle forme e sul rapporto tra organismi e ambiente. Attività semplici come classificare, disegnare e descrivere permettono di sviluppare attenzione, capacità di confronto e curiosità scientifica. Anche inventare un animale e immaginare dove potrebbe vivere aiuta a comprendere in modo intuitivo il concetto di adattamento.

 

  • Nella scuola secondaria di primo grado si possono introdurre attività di simulazione. Piccoli esperimenti o giochi che riproducono condizioni ambientali diverse consentono di capire perché alcune caratteristiche risultano più efficaci di altre. Anche attività pratiche, come risolvere un compito utilizzando strumenti diversi, permettono di osservare come cambia il risultato e di riflettere sul metodo scientifico. In questa fascia di età funziona molto anche il lavoro sul tempo: costruire una linea del tempo della vita sulla Terra aiuta a comprendere la profondità dei processi evolutivi.

 

  • Nella scuola secondaria di secondo grado è utile collegare l’evoluzione a fenomeni attuali. L’antibiotico-resistenza, l’evoluzione dei virus o l’adattamento delle specie ai cambiamenti climatici mostrano in modo chiaro che questi temi riguardano il presente e il futuro. In queste classi si può lavorare anche sulla comunicazione scientifica, chiedendo di preparare poster, presentazioni o brevi video divulgativi: attività che sviluppano capacità di analisi, sintesi e argomentazione, sempre più richieste anche nei contesti professionali.

 

 

Un’occasione per educare al pensiero scientifico


Il Darwin Day è l’occasione ideale per proporre attività concrete e rendere visibili i concetti scientifici, ma anche per sviluppare spirito critico, pensiero razionale e la capacità di interpretare il mondo in cui viviamo, competenze sempre più importanti per orientarsi nel futuro, nel lavoro e nella vita quotidiana. L’obiettivo non è soltanto spiegare una teoria scientifica, ma aiutare studenti e studentesse a capire come funziona la scienza, come si costruiscono le conoscenze e perché il confronto con i dati è fondamentale. In un’epoca in cui le informazioni circolano rapidamente e spesso senza verifica, imparare a riconoscere le fake news, a controllare le fonti e a praticare il fact checking è una competenza essenziale, al pari della comprensione dei contenuti disciplinari.

 

  • Un primo ambito di lavoro riguarda l’osservazione e l’analisi dei fenomeni naturali. Portare in classe immagini, oggetti naturali o modelli permette di riflettere sulla variabilità delle forme, sulle relazioni tra organismi e ambiente e sulla formulazione di ipotesi basate su elementi osservabili. Attività di classificazione, confronto e descrizione aiutano a sviluppare attenzione ai dettagli e capacità di interpretare i dati, cioè le basi del metodo scientifico.

 

  • Un secondo ambito riguarda la sperimentazione e le simulazioni. Piccoli esperimenti o attività che riproducono condizioni diverse consentono di comprendere in modo intuitivo il concetto di adattamento e di osservare come cambiano i risultati al variare delle condizioni. Anche attività molto semplici permettono di comprendere il valore del metodo scientifico come strumento per interpretare i fenomeni e prendere decisioni informate.

 

  • Un terzo ambito riguarda il collegamento tra evoluzione e attualità. L’analisi di temi come l’antibiotico-resistenza, i cambiamenti negli ecosistemi o l’impatto delle attività umane sulla biodiversità mostra in modo concreto come la teoria evolutiva sia ancora oggi uno strumento indispensabile per comprendere la realtà e le trasformazioni in atto, sempre più rilevanti anche per il mondo del lavoro e delle professioni scientifiche e tecnologiche.

 

  • Un quarto ambito riguarda la riflessione sull’origine della vita e sull’evoluzione umana. Affrontare queste domande significa lavorare su temi che da sempre interrogano l’umanità: chi siamo, da dove veniamo, quale posto occupiamo nella storia naturale. La prospettiva scientifica permette di affrontare queste questioni in modo rigoroso, mostrando come le conoscenze si costruiscano attraverso prove, ipotesi e verifiche.

 

  • Infine, un ulteriore percorso riguarda la comunicazione scientifica e la verifica delle informazioni. La realizzazione di poster, presentazioni o brevi video consente di lavorare sulla capacità di selezionare le informazioni, organizzarle e comunicarle in modo chiaro, ma anche di verificare le fonti, distinguere tra dati e opinioni e costruire argomentazioni fondate. Sono competenze che non riguardano solo lo studio: rappresentano strumenti sempre più richiesti nei contesti professionali e nella partecipazione consapevole alla vita sociale.


In questo senso, il Darwin Day può diventare non soltanto un approfondimento disciplinare, ma un momento per educare a pensare in modo scientifico, a porsi domande e a cercare risposte basate su prove, sviluppando una forma mentis utile ben oltre l’aula.

 

 

Alcuni libri accessibili sull’evoluzione


Per chi desidera approfondire il tema o trovare spunti da portare in classe, esistono testi divulgativi chiari e coinvolgenti.


Un punto di partenza efficace è “La grande storia dell’evoluzione umana” del filosofo della scienza Telmo Pievani, che racconta in modo accessibile e rigoroso come si è evoluta la nostra specie e perché l’evoluzione non è una linea retta ma un processo complesso e sorprendente.


Sempre di Telmo Pievani, Imperfezione è un libro breve e molto efficace per capire perché l’evoluzione non produce organismi perfetti ma soluzioni adattive, spesso provvisorie, un’idea che aiuta a comprendere meglio il funzionamento della natura.


Per le scuole secondarie è utile anche Breve storia di quasi tutto dello scrittore Bill Bryson, che dedica pagine molto chiare alla storia della Terra, della vita e della ricerca scientifica, mostrando come le scoperte nascano spesso da intuizioni, errori e revisioni.


Queste letture aiutano a trasformare il Darwin Day in qualcosa che va oltre una ricorrenza: un’occasione per sviluppare curiosità, spirito critico e consapevolezza scientifica, strumenti indispensabili per comprendere il mondo in cui viviamo e quello che verrà.

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