Riciclo di classe: premiate le idee più efficaci delle scuole
Sei progetti, due fasce scolastiche, un unico obiettivo: rendere la sostenibilità un’esperienza concreta e condivisa. Si conclude così il concorso educativo del progetto didattico Riciclo di Classe, che ha coinvolto le classi nella progettazione di giochi dedicati al tema del riciclo.
Dal contenuto al progetto
Il percorso ha portato bambine e bambini a confrontarsi con il tema degli imballaggi e della raccolta differenziata, traducendo le conoscenze acquisite in soluzioni progettuali sotto forma di gioco. L’attività ha richiesto di riflettere su quali comportamenti favoriscono il riciclo e su come comunicarli in modo chiaro e accessibile.
I giochi realizzati – analogici o digitali – hanno spesso rielaborato meccaniche note, adattandole a un contesto educativo, oppure introdotto dinamiche completamente nuove.
Un approccio attivo alla sostenibilità
Ogni elaborato ha integrato dimensione creativa e capacità di sintesi, accompagnando il gioco con una presentazione del percorso svolto. Ne emerge un lavoro che unisce apprendimento e applicazione, in cui la sostenibilità diventa azione concreta e condivisibile.
I premi e i vincitori
La giuria ha selezionato i progetti più efficaci distinguendo tra due fasce scolastiche. Per entrambe, è previsto un buono da 2.000 euro per la classe prima classificata, mentre le classi seconda e terza classificata ricevono un buono da 1.000 euro ciascuna per l’acquisto di materiali didattici.
PRIMI CLASSIFICATI
Classe 1A - 1B – Scuola Primaria Mura - Galignani, Palazzolo sull'Oglio (BS)
Classe 5A – Scuola Primaria Allegretto di Nuzio, Fabriano (AN)
SECONDI CLASSIFICATI
Classi 2A - 5A – Scuola Primaria N. Borrelli, Sessa Aurunca (CE)
Classi 4A - 4B - 4C - 4D – Scuola Primaria Melchionda, San Giovanni Rotondo (FG)
TERZI CLASSIFICATI
Classe 1A – Scuola Primaria Domenico Leoncini, Campo Ligure (GE)
Classe 3A – Scuola Primaria Andrea Costa, Cinisello Balsamo (MI)
Il progetto si chiude con una raccolta di esperienze che mostrano come sia possibile trasformare l’educazione ambientale in attività concreta, partecipata e replicabile.