Immagine di copertina dell'articolo sul nudge con una serie di tessere del domino che cadono e una serie di tessere in equilibrio

Il nudge per guidare studentesse e studenti con stimoli mirati

09 gennaio 2026 4 minuti
NEWS

L'educazione comportamentale si inserisce in un campo di studi che esplora come influenzare positivamente il comportamento delle persone senza ricorrere a imposizioni rigide o a regole severe. In ambito educativo, una delle teorie emergenti è quella del "nudge", che si traduce letteralmente con "spinta gentile". Questo approccio si fonda sull'idea che piccoli stimoli comportamentali possano guidare studentesse e studenti verso scelte migliori, senza limitare la loro libertà di decisione.

 

 

Cos’è il nudge e come funziona


Il concetto di "nudge" è stato introdotto dagli economisti Richard Thaler e Cass Sunstein nel loro libro Nudge: La spinta gentile. In poche parole, il nudge si riferisce a tecniche che spingono le persone a fare scelte migliori, senza imporle. Non si tratta di obbligare qualcuno a fare qualcosa, ma di rendere una determinata scelta più facile, più visibile o più attraente rispetto alle alternative. In ambito educativo, l'applicazione del nudge implica creare un ambiente in cui le scelte che favoriscono il benessere di studentesse e studenti siano anche quelle che sembrano più naturali da adottare.


Un esempio di nudge molto semplice è quello di disporre i cibi sani all'inizio di una mensa scolastica. Quando ragazze e ragazzi si trovano davanti a un buffet, sono più propensi a scegliere ciò che è più visibile e facilmente accessibile, come frutta e verdura, piuttosto che alimenti meno salutari, semplicemente perché sono stati messi in primo piano. In questo caso, il comportamento positivo, come scegliere cibi sani, non è imposto, ma facilitato attraverso una disposizione strategica.


Il metodo nudge si basa sull'idea che le persone non sono sempre in grado di prendere decisioni perfettamente razionali. Spesso le scelte sono influenzate dal contesto e dalle informazioni che vengono loro presentate. Il nudge agisce proprio su questi fattori, intervenendo in modo che la decisione migliore sia anche quella che risulta più facile o più evidente. La caratteristica di questo approccio è che non limita la libertà di scelta, ma la orienta in modo sottile, cercando di promuovere comportamenti positivi e costruttivi.

 


Come applicare il nudge in classe


In classe, il nudge può essere applicato in vari modi, a seconda degli obiettivi educativi e delle esigenze specifiche di studentesse e studenti. Non si tratta solo di modificare l'ambiente fisico della classe, ma anche di cambiare il modo in cui le informazioni vengono presentate, in modo che siano più inclini a prendere decisioni positive e responsabili.


Un primo esempio di applicazione del nudge riguarda la disposizione fisica dei banchi in classe. Se i banchi sono disposti in modo che stimolino il lavoro di gruppo e la collaborazione, alunne e alunni saranno più propensi a interagire tra loro, a partecipare attivamente e a confrontarsi sulle proprie idee. Una disposizione tradizionale dei banchi, invece, tende a separare gli studenti e a renderli più individualisti. Modificando l'ambiente in cui si trovano a interagire, dunque, si può incoraggiare una maggiore collaborazione e partecipazione, creando uno spazio che favorisca la comunicazione e la condivisione delle conoscenze.


Un altro esempio riguarda l’uso di messaggi visivi e promemoria. Ad esempio, appendere alla lavagna o alle pareti della classe frasi motivazionali o cartelloni che incoraggiano la partecipazione o ricordano a ragazze e ragazzi di portare a termine i compiti, è un modo semplice e discreto per favorire comportamenti virtuosi. Quando le informazioni sono visibili e continuamente presenti nell’ambiente, gli studenti sono più propensi a ricordarsi degli obiettivi da raggiungere.


Anche la modalità con cui vengono proposti i compiti può essere influenzata dal nudge. Ad esempio, anziché assegnare compiti in modo generico, si potrebbe introdurre una forma di scelta che consenta agli studenti di selezionare tra diverse attività o progetti, dando loro una maggiore sensazione di controllo sul proprio percorso di apprendimento. Offrendo degli spunti di riflessione su come i compiti possono essere completati, o dando delle alternative su come studiare, studentesse e studenti possono sentirsi più motivati a scegliere un approccio che li faccia sentire più coinvolti.

 

 

Sviluppare consapevolezza senza forzature


Il vero punto di forza del metodo nudge in ambito educativo è la sua capacità di stimolare l’autoconsapevolezza senza forzare le scelte. Il nudge permette agli studenti di arrivare alle proprie conclusioni in modo più consapevole, senza essere costretti a fare scelte sotto pressione.


Ad esempio, invece di punirli per non aver completato un compito, si potrebbe suggerire un’attività che incoraggi una riflessione sul proprio comportamento, come la scrittura di un breve testo sui motivi che hanno portato al ritardo o la creazione di un piano per migliorare l’organizzazione futura. In questo modo, ragazze e ragazzi diventano responsabili delle loro azioni, sviluppando al contempo una maggiore consapevolezza e autonomia.


Inoltre, il nudge può essere utilizzato per migliorare la motivazione intrinseca, cioè quella motivazione che nasce dall’interno, piuttosto che essere imposta dall'esterno. Quando alunne e alunni sono coinvolti in scelte che riguardano direttamente la loro crescita, la loro motivazione a migliorare aumenta. È fondamentale che le scelte siano percepite come significative per loro, in modo che possano sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dell'apprendimento.

 

 

Un esempio di applicazione del nudge nella scuola: Igiene Insieme – Infanzia


Un ottimo esempio di applicazione del metodo nudge in ambito scolastico è rappresentato dal progetto Igiene Insieme – Infanzia, un’iniziativa educativa di Scuola.net ideata per sensibilizzare i bambini, le bambine e le loro famiglie sull'importanza di una corretta igiene, in modo semplice e divertente. In questo progetto, il nudge viene utilizzato per guidare i comportamenti in modo positivo e proattivo, senza l’imposizione di regole rigide.


Attraverso giochi interattivi, storie e attività pratiche, Igiene Insieme – Infanzia aiuta i più piccoli e le più piccole a comprendere l'importanza di lavarsi le mani, mantenere un ambiente scolastico pulito e curare la propria igiene personale. Invece di imporre severi obblighi, il progetto offre ai piccoli una "spinta gentile" verso comportamenti responsabili, utilizzando l’apprendimento ludico come strumento di sensibilizzazione. I leggeri stimoli, come canzoni, cartelloni visivi e attività pratiche, rendono l'apprendimento più interessante e motivante, stimolando un cambiamento di comportamento senza l’uso di pressioni o obblighi.


Inoltre, questo progetto coinvolge anche le famiglie e il corpo docenti, creando una rete di supporto che favorisce la diffusione dei principi di igiene e responsabilità. Grazie a questi stimoli mirati, Igiene Insieme – Infanzia rappresenta un esempio perfetto di come il metodo nudge possa essere applicato in ambito scolastico per guidare studentesse e studenti verso scelte più consapevoli e responsabili, migliorando l’ambiente scolastico senza l’utilizzo di approcci punitivi e autoritari.

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