Nuovo Dpcm del 3 dicembre: ecco tutte le misure per la scuola

MONDO SCUOLA - 22 dicembre 2020

In attesa di un ritorno alla didattica in presenza per tutti, il MIUR sta studiando il modo per gestire la situazione fra i banchi di scuola a partire dall'anno prossimo. Accordi con le aziende per il trasporto pubblico, ingressi scaglionati, uso della mascherina e concorsi straordinari per i precari sono tuttora oggetto di dibattito. Per offrirvi una panoramica delle disposizioni e fugare ogni vostro dubbio, noi di Scuola.net abbiamo deciso di fare il punto della situazione. Cercheremo perciò di darvi gli strumenti per una corretta gestione della pandemia all'interno delle vostre classi.

 

DPCM 3 dicembre 2020: le misure previste per le zone rosse

Dal 13 dicembre l'Italia è diventata giallo-arancio. Tuttavia, nel caso in cui qualche regione tornasse in zona rossa durante il periodo delle lezioni, la didattica in presenza sarà un'esclusiva dei primi cicli di formazione. Sempre secondo il Decreto, questa interesserà scolari ed insegnanti delle scuole per l'infanzia e i servizi integrati per tale fascia di età, istruzione primaria, secondaria di primo grado e il primo anno di quella di secondo grado.

Per gli alunni degli anni successivi, sarà necessario continuare con la DAD, salvo casi particolari. Lo svolgimento delle attività di laboratorio e le ore di lezione per alunni disabili o appartenenti alle categorie più fragili rappresentano un'eccezione.

 

Le regole per tutti

Salvo smentite o nuovi decreti, a partire dal 7 gennaio 2021 riprende la didattica in presenza nelle scuole secondarie. Ovviamente, se tutto andrà come auspicato e ammesso che non si verifichi un improvviso peggioramento della situazione sanitaria. L'obiettivo del primo periodo è garantire il rientro in aula di almeno il 75% degli alunni. Per conseguirlo, lo Stato sta predisponendo tutte le misure indispensabili al contenimento della diffusione del Coronavirus. In parte regolamentati e altri in corso di trattativa, i temi di maggiore interesse sono:

  • il controllo della temperatura
  • le modalità di impiego delle mascherine
  • il tracciamento
  • la pulizia delle aree interne
  • lo scaglionamento degli ingressi e delle uscite
  • i trasporti
  • i viaggi, le visite e le uscite didattiche

 

Controllo della temperatura

La misurazione all'ingresso con termoscanner non è obbligatoria, né per gli studenti né per il personale. Il Comitato Tecnico Scientifico, infatti, non ha ritenuto opportuna l'applicazione di un provvedimento del genere. Vale, comunque, una forte raccomandazione: evitare l'ingresso a scuola in presenza di febbre (dai 37.5°C in poi) o sintomi riconducibili al Covid 19.

 

Modalità di impiego delle mascherine

Distanza di sicurezza di almeno 1 metro e uso dei dispositivi di protezione non si escludono a vicenda: dovrete rispettare entrambe le misure e farle seguire ai vostri alunni. Sono esclusi da questo obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni, disabili e quelli in condizioni di salute non compatibili con l'uso del presidio (ad esempio con patologie respiratorie). Ovviamente, potete toglierla per mangiare, bere, pulire il naso, durante le lezioni di musica per il canto e l'uso di strumenti a fiato. La sostituzione è obbligatoria per chi fa tempo pieno nella scuola primaria o prolungato nella scuola secondaria di primo grado. Ogni scuola dovrebbe consegnare tutti i giorni le mascherine agli studenti, agli insegnanti e al corpo non docente. Nulla vieta, comunque, di utilizzare dispositivi lavabili o monouso diversi da quelli di tipo chirurgico, a patto che possiedano una parte filtrante all'interno. Nel caso in cui siate insegnanti di sostegno o, comunque, vi occupiate di bambini e ragazzi con ritardi psico-motori, dovrete prevedere delle misure aggiuntive. Queste varieranno a seconda del livello di disabilità per la protezione di occhi, mucose e volto e dipenderanno dalle indicazioni fornite dal medico di famiglia o dai genitori.

 

Tracciamento

Stando ai fatti di cronaca, nei mesi scorsi c'è stata qualche falla nel sistema. La chiusura di molti istituti, infatti, è avvenuta prima del Decreto, per iniziativa dei direttori scolastici. Tuttavia, le dichiarazioni dell'epidemiologa Sara Gandini sono confortanti. Con dati alla mano, ha affermato che i contagi avvengono in misura minore rispetto ad altri luoghi. Un trend senza distinzioni per tutta la nazione.

 

Pulizia e igiene delle aree interne

In base agli attuali protocolli di sicurezza, la detergenza degli ambienti è su base quotidiana. La disinfezione, invece, è cadenzata ad intervalli regolari e definita in anticipo, a seconda delle esigenze del singolo istituto. L'annotazione di tutte le operazioni verrà effettuata in un apposito registro.

 

Finestre aperte o chiuse?

Non è obbligatorio tenere le porte e le finestre sempre aperte. Tuttavia, dovrete rendere l'ambiente confortevole e garantire un'adeguata aerazione dei locali in cui terrete le lezioni.

 

Scaglionamento degli ingressi e delle uscite

Questo sembra il nodo cruciale dell'organizzazione didattica in tempi di Covid: trovare delle soluzioni per evitare assembramenti e garantire a tutti il diritto all'istruzione. L'entrata, così come l'uscita dalla scuola, dovrebbe avvenire in più fasce orarie, comunque mai prima delle 9.00. Tutto ciò per garantire le distanze di sicurezza e minimizzare le possibilità di contatto ravvicinato. Tale obiettivo è raggiungibile tenendo le scuole aperte durante il pomeriggio.

 

Trasporti

In tale frangente, la situazione varia sensibilmente da regione a regione: incrementare il trasporto pubblico è competenza delle singole province. C'è, quindi, chi ha già portato a conclusione i piani operativi e chi si trova ancora indietro. Ad ogni modo, le regole su mascherine e distanze di sicurezza valgono anche alle fermate e all'interno di autobus e treni. Pulizia, sanificazione e igienizzazione avverranno in maniera assidua e costante, mentre la capienza non dovrà mai raggiungere l'80%. Riguardo biglietti e abbonamenti, non sussiste alcun divieto di acquistarli secondo le modalità standard. Tuttavia, il Governo raccomanda l'utilizzo di applicazioni o di sistemi online, al fine di diminuire le possibilità di contagio. Noi di Scuola.net vi suggeriamo di limitare i servizi allo sportello, riservandoli al rinnovo delle tessere di riconoscimento o dei titoli di viaggio a prezzo agevolato.

 

Viaggi, visite e uscite didattiche

Attività come le gite scolastiche, i gemellaggi, gli scambi culturali e le visite didattiche rimarranno sospese fino ad indicazione contraria. Fanno eccezione i tirocini finalizzati alle attività di sostegno, le attività di formazione e quelle di orientamento correlate all'insegnamento.

 

 

Le misure specifiche per i docenti

Accanto alle regole previste per tutti coloro che, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con la scuola, aggiungiamo altri due punti importanti del DPCM del 3 dicembre. Riguardano gli insegnanti e, in particolare:

  • la sospensione dei concorsi per i precari
  • le riunioni del Collegio dei docenti.

 

Sospensione del concorso straordinario per i precari

L'emergenza Covid ha bloccato nuovamente la macchina per il reclutamento di nuovi insegnanti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado (ex medie e superiori). Il loro svolgimento non è annullato, ma solo rinviato a data da destinarsi. Risultano confermate, quindi, le disposizioni del DPCM del 3 novembre 2020.

 

Modalità per le riunioni del Collegio dei docenti

Secondo il Decreto, le riunioni avranno luogo soltanto a distanza. Allo stesso modo, avviene il rinnovo degli organi collegiali, nel caso in cui non sia stato completato, con invito tassativo a rispettare le scadenze previste.