Prove INVALSI 2021: cosa sono, a cosa servono e perché sono utili

MONDO SCUOLA - 12 marzo 2021

Come ogni anno, le prove INVALSI 2021 accompagneranno il percorso formativo dei vostri alunni, dagli istituti primari a quelli secondari di secondo grado. 

L'acronimo sta per Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema: vuol dire che l'oggetto di un eventuale voto non è l'alunno, ma il sistema di insegnamento. Le prove sono note anche con l'espressione "Questionario Scuola" e la loro introduzione risale all'anno scolastico 2004-2005, con qualche modifica in itinere.

Le verifiche consentono una misurazione del livello di apprendimento degli studenti su scala nazionale. Non si tratta, quindi, di una valutazione del rendimento, ma di una serie di test con intenti ben diversi dall'attribuzione di un giudizio.

In altre parole, rappresentano uno strumento con cui il Ministero dell'Istruzione conosce il grado di acquisizione delle competenze base delle varie classi. Per farlo deve prevedere l'introduzione di quesiti che coprano vari livelli di apprendimento, da quelli più elementari all'eccellenza.

Gli ambiti da considerare riguardano, in particolare, la matematica, l'informatica, il linguaggio e la comprensione dei testi in italiano e in inglese: secondo il MIUR, queste rappresentano il punto di partenza per la crescita individuale e il progresso sociale e diventare cittadini consapevoli.

Quanto alla finalità si tratta di verificare l'efficienza e la validità del sistema di formazione, mediante l'utilizzo di un metro uguale per tutti. La raccolta e l'attenta analisi dei risultati e la permetterà di stabilirne punti di forza e falle, in modo da studiare soluzioni intelligenti per agevolare l'apprendimento e consolidare la padronanza delle abilità acquisite.

 

Raggruppamento e utilizzo dei dati relativi ai Questionari Scuola

I risultati delle verifiche offrono agli istituti una panoramica sul grado di apprendimento e sull'efficacia del sistema in vigore. L'INVALSI restituisce l'andamento globale di ogni classe in matematica e in italiano e, allo stesso tempo, confronta le misurazioni ottenute servendosi di tre parametri:

  • media conseguita a livello nazionale
  • distribuzione per regione di appartenenza
  • ripartizione per area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole).

Volendo, potete avere accesso a informazioni più dettagliate (per esempio su parte o tutte le prove effettuate dal singolo alunno) ma solo dietro espressa richiesta.

 

Chi può accedere ai dati INVALSI?

Non tutti i componenti del corpo docente possono vedere i risultati con lo stesso livello di dettaglio. Quest'ultimo dipenderà dal ruolo ricoperto nelle classi e nell'ambito degli stessi questionari, per cui i criteri di visualizzazione possono differire moltissimo. Tenete presente, comunque, il seguente elenco, valido in linea generale:

  • tutte le informazioni: dirigente scolastico e referente scelto per la misurazione
  • andamento complessivo: Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti e tutti gli insegnanti della scuola, indipendentemente dalla sezione
  • andamento di una classe: i docenti assegnati.

Vi ricordiamo che il direttore, il referente per le INVALSI e i membri del Consiglio di Istituto sono gli unici ad avere libero accesso alle informazioni sul cheating, vale a dire sui comportamenti messi in atto per alterare l'attendibilità dei risultati (ad esempio copiare, con o senza la complicità dell'insegnante di turno).

 

Calendario INVALSI per grado di istruzione

Come ogni anno, sono uscite le date sui Questionari Scuola, suddivise in base all'anno in corso. Le prove interesseranno gli istituti primari e quelli secondari, sia di primo che di secondo grado. Ricordate che i ragazzi hanno il diritto di utilizzare misure dispensative o compensative per le verifiche, fra cui dizionari, tabelle e calcolatrici.

 

Scuole primarie

Per il secondo e il quinto anno la pianificazione prevede verifiche cartacee. Nel primo caso affronterete le materie seguenti:

  • italiano (giovedì 6 maggio)
  • matematica (mercoledì 12 maggio).

Nel secondo, invece, dovrete aggiungere la prova di inglese per mercoledì 5 maggio.

 

Scuole secondarie di primo grado

Le modalità consistono in questionari da compilare con l'ausilio del computer per matematica, italiano, lettura e ascolto della lingua inglese (detta anche prova "Computer CBT"). Per la terza media dovete considerare diversi tipi di sessione:

  • ordinaria per classi campione: sceglierete tre giorni fra 8, 9, 12 e 13 aprile
  • ordinaria per classi non campione: dal 7 al 30 aprile
  • supletiva per classi non campione: dal 17 al 21 maggio.

A differenza degli altri cicli di istruzione scolastica, le verifiche INVALSI tendono a dare più problemi in questa fase, in quanto diventano parte integrante dell'esame di licenza. I ragazzi sono tenuti a sostenerle e a essere valutati, pur non rientrando nella media dei voti.

Questa è l'unica eccezione alla pura e semplice misurazione del livello di apprendimento, pertanto il loro svolgimento in forma anonima non è possibile.

 

Scuole secondarie di secondo grado

Anche in questo caso il supporto per lo svolgimento sarà il PC, con le dovute differenze fra secondo e quinto anno. Nel primo caso le verifiche interesseranno italiano e matematica e avrete a che fare con:

  • classi campione: due giorni a scelta fra 11, 13 e 14 maggio
  • classi non campione: dal 10 al 28 maggio.

Alla vigilia del diploma, invece, si aggiunge la prova di lettura e ascolto della lingua inglese, sempre in modalità computer CBT. Distinguerete, quindi, fra verifiche:

  • ordinarie per classi campione: tre giornate a scelta tra 2,3, 4 e 5 marzo 
  • ordinarie per classi non campione: da 1 a 31 marzo
  • supletive per classi non campione: dal 17 al 21 maggio.

 

Come aiutare i ragazzi a affrontare le prove INVALSI

Soprattutto nelle situazioni in cui la raccolta dei dati non avviene in forma anonima (per il terzo anno degli istituti secondari di primo grado), voi insegnanti dovrete investire energie e tempo nella preparazione alle verifiche.

In ogni caso, le simulazioni rimangono molto utili. A tale scopo, noi di Scuola.net vi consigliamo di proporre ai vostri studenti i questionari degli anni precedenti. Se non avete a disposizione le domande relative a altre prove, potete andare sul sito ufficiale dell'INVALSI: troverete quelle già fatte, suddivise per grado di istruzione e materia.

Vi basterà fare una scelta accurata, scaricare il materiale, farne delle copie e proporle ai vostri studenti. Comunicherete anticipatamente orari, materie e strumenti compensativi necessari allo svolgimento, in modo da dare loro il tempo di prepararsi e l'opportunità di rispondere a quanti più quesiti possibili.

Trattandosi di domande che richiedono risposte logiche (indipendentemente dall'area disciplinare), vi invitiamo a focalizzare la preparazione dei ragazzi sulle formule e sui concetti base. Risultati apprezzabili in questo ambito non dipendono soltanto dalle conoscenze, ma dalle abilità sviluppate nel percorso scolastico e dal ragionamento.

 

Prove INVALSI per categorie fragili

Anche gli allievi disabili, quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES) e disturbi dell'apprendimento sono tenuti a presentarsi in occasione dei Questionari Scuola. La somministrazione viene fatta in coerenza con le ultime Circolari riguardanti il tema, tramite apposita modulistica destinata a tale finalità.

Le modalità di svolgimento sono differenti da quelle standard e, soprattutto, dovranno essere in linea con i piani didattici studiati per situazioni del genere. In casi particolari, comunque, prenderete in considerazione l'esonero dalle prove.