Come è cambiato il sistema scolastico spagnolo

MONDO SCUOLA - 02 aprile 2021

Il sistema scolastico spagnolo presenta alcune differenze con quello italiano. Innanzitutto l'ordinamento scolastico spagnolo è cambiato alla fine degli anni Ottanta, quando ha subito una svolta radicale. Prima di questo momento la scuola spagnola aveva un sistema molto arretrato, probabilmente tra i più vecchi di tutta Europa. Proprio per questa ragione la popolazione istruita era meno del 3%.

 

Dagli anni Novanta in poi è entrata in vigore la riforma scolastica denominata LOGSE (acronimo di Ley Organica de Ordenacion General del Systema Educativo), in base alla quale sono state introdotte diverse norme vigenti ancora oggi come l'obbligo di andare a scuola fino ai 16 anni (in precedenza l'obbligo era fino a 12 anni, poi spostato a 14 anni). Secondo la LOGSE bisognava abbattere alcune difficoltà come le diversità tra la scuola media superiore e gli istituti di formazione professionale (generalmente ritenuti inferiori e di minore importanza), ridurre il lungo periodo di tempo tra la scuola dell'obbligo e l'età in cui è possibile cominciare a lavorare, dare alle istituzioni locali la possibilità di gestire il sistema scolastico per ottenere consistenti miglioramenti.

 

Naturalmente è opportuno ricordare che tale cambiamento ha impiegato circa dieci anni prima di diventare realtà e a partire dal 2008 in poi sono state aggiunte nuove riforme, in modo particolare per ciò che concerne la divisione della scuola superiore. Bisogna inoltre tenere in considerazione che in Spagna sono presenti diciassette comunità autonome (che corrisponderebbero alle regioni italiane) di cui dieci sono dotate di completa autonomia per quanto riguarda i fondi statali. In genere è il governo di Madrid che fissa le basi del curriculum scolastico mentre le istituzioni del luogo le adattano alle varie scuole.

 

Per la LOGSE pertanto la scuola dell'obbligo non prevede bocciature dal momento che si fonda su un curriculum in grado di adattarsi alle esigenze e alle necessità di ogni ragazzo (con differenti livelli a seconda delle capacità dello studente). È opportuno ricordare poi che in Spagna ci sono sia scuole pubbliche che private: nelle prime l'istruzione non ha alcun costo, mentre le seconde possiedono per la maggior parte delle sovvenzioni da parte dello Stato. Inoltre in Spagna ci sono molte scuole private, circa il 30% di quelle presenti sul territorio.

 

Un quadro generale

 

La prima cosa che appare evidente nel sistema scolastico spagnolo è che prevede l'obbligo di frequenza a partire dai 6 anni fino ai 16. La coordinazione delle scuole pubbliche è gestita soltanto in parte dal Ministero dell'educazione mentre la maggioranza delle attività è amministrata dalle comunità autonome che possono cambiare sia il calendario che il programma scolastico.

 

La lingua ufficiale che viene insegnata e che si parla a scuola è lo spagnolo (castigliano) ma in alcune province e regioni possono esserci delle varianti non ufficiali (come il catalano). La scuola si articola in tre differenti livelli che sono Educación Infantil (scuola dell'infanzia) che comprende i bambini dai tre ai sei anni, Educación Primaria (che corrisponde alle scuole elementari) frequentata dai bambini dai 6 ai 12 anni, Educación Secundaria Obligatoria (ovvero le scuole medie) in cui vi hanno accesso i bambini dai 12 ai 16 anni. Infine l'istruzione non obbligatoria prevede il Curso de Bachillerato (le scuole superiori) che vanno dai 16 ai 19 anni e Enseñanzas universitarias (l'università). Per quanto riguarda le differenze con la scuola italiana, quest'ultima ha una durata differente a quella spagnola: la scuola primaria infatti dura cinque anni (rispetto ai sei spagnoli), quella media tre anni (mentre in Spagna quattro) e le scuole superiori invece durano cinque anni (nel sistema scolastico spagnolo la durata è di soli tre anni).

 

I vari ordinamenti scolastici

 

Per ciò che concerne la scuola dell'infanzia, così come avviene anche in Italia, in Spagna non c'è alcun obbligo di frequenza. Le scuole dell'infanzia sono suddivise in due cicli: da una parte le guarderías (che sarebbero gli asili nido italiani) e dall'altra i colegios infantiles (ovvero le scuole materne). Le prime sono a pagamento mentre le seconde sono totalmente gratuite.

 

La scuola dell'obbligo invece comincia con l'educazione primaria che ha una durata di sei anni e si divide in tre cicli. In genere ci sono venticinque alunni per ogni classe ma il numero può anche variare. L'insegnante è uno solo per tutte le materie, tranne che per le lingue straniere. Nelle comunità autonome con due lingue, nelle scuole primarie si studia sia la lingua e letteratura ufficiale che quella secondaria.

A differenza delle scuole italiane, alla fine della scuola si ottiene una valutazione finale in base ad un esame e non seguendo il giudizio dell'insegnante. Un elemento sicuramente importante è il servizio offerto in alcune aree più lontane dalla città: qui infatti a tutti gli studenti sono garantiti i trasporti mediante navette o altri mezzi. Inoltre gli studenti ricevono un aiuto individuale nel caso in cui dovessero trovare delle difficoltà con le materie.

 

L'Educación Secundaria Obligatoria invece, che corrisponde alle scuole medie, prevede la suddivisione in e dura quattro anni. Le classi di studenti sono composte di solito da almeno trenta alunni e i giorni di scuola per anno sono circa 180 (in una settimana ci sono trenta ore di lezione). Come avviene anche in Italia, le scuole cominciano nel mese di settembre e terminano a giugno e ogni materia ha un suo professore specifico.

Anche nella scuola secondaria obbligatoria si studiano sia le lingue ufficiali sia quelle secondarie e a partire dal terzo anno le materie possono cambiare: possono infatti esserci dei corsi obbligatori e dei corsi invece a scelta dello studente. Per gli studenti che si distinguono per il merito possono esserci delle borse di studio, di solito sovvenzionate dallo Stato. Alla fine di questo percorso si riceve il diploma, necessario per iscriversi alla scuola superiore.

 

Quest'ultima prevede quattro indirizzi diversi ovvero tecnologico, scientifico, artistico e umanistico. Durante gli anni di scuola superiore gli studenti possono scegliere le materie che preferiscono e personalizzare gli studi in base alle proprie competenze e inclinazioni. Una volta terminato il Curso de Bachillerato è possibile iscriversi all'università, che ha un sistema non molto dissimile a quello italiano: estudios de primer ciclo, segundo ciclo e tercer ciclo.

 

Per quanto riguarda il sistema delle vacanze, quest'ultimo non è molto diverso da quello italiano: le ore all'anno scolastico sono circa 906 e gli studenti frequentano dal lunedì al venerdì per sei ore al giorno.