Educazione civica e sosteniblità: si possono insegnare insieme?

MONDO SCUOLA - 08 aprile 2021

Come sviluppare l'Educazione Civica, che sappiamo ormai essere obbligatoria, in maniera interdisciplinare e trasversale per tutti gli ordini e gradi scolastici, insieme a un tema che sta molto a cuore agli addetti ai lavori: il tema della sostenibilità?

L'educazione Civica viene vissuta ogni giorno e crediamo tutti di conoscerla, ma ragionando più approfonditamente emerge che vi sono alcuni aspetti non molto chiari e quindi è necessario focalizzare l'attenzione su cosa dice la Normativa di riferimento riguardo al tema dell'Educazione Civica. La normativa si può riassumere in tre momenti principali: la Legge, il Decreto Ministeriale d'attuazione e le linee guida che sono state allegate al decreto. La Legge in questione è la n. 92/2019, che reintroduce l'insegnamento scolastico dell'Educazione Civica in una modalità nuova. Poi l'anno successivo il Decreto Ministeriale n. 35/2020 definisce le linee guida e soprattutto le allega.

 

La finalità della Legge

"L'Educazione Civica a formare cittadini responsabili attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri (Art. 1)"

Sono finalità da perseguire a lungo termine ma è imprescindibile avere ben chiaro l'obiettivo finale per poter percorrere quella strada che porti alla sua realizzazione.

Organizzazione della Disciplina: "È istituito l'insegnamento trasversale dell'Educazione Civica (Art. 2, c. 1)". Il termine "trasversale" va a significare che l'insegnamento non è affidato ad un insegnante che ha quella disciplina e quindi l'esclusiva di potersi avvalere delle sue competenze che trasmette agli alunni; trasversale perché ha contitolati docenti che se ne occupano e anche perché è trasversale rispetto alle discipline che va a intercettare.

Un'altra novità rispetto agli anni passati è il monte di ore previste per l'insegnamento di questa disciplina: 33 annuali, distribuite secondo le strutturazioni dei vari organi di scuola.

Sempre i dettami della Legge 92/19 prevedono la contitolarità sia nei cicli primari sia secondari, gestita da coordinatori; i docenti coinvolti possono sì, avere competenze giuridiche e/o economiche ma non è obbligatorio.

Già queste prime indicazioni mostrano come si stia evolvendo la modalità per l'insegnamento di una nuova disciplina.

 

I Contenuti: Competenze e Obiettivi di Apprendimento

Gli articoli distinguono branche principali e partono dalla Costituzione e dall'apprendimento delle normative su cittadinanza, istituzioni dello Stato, l'UE e gli Organismi Internazionali.

L'art. 5 affronta la tematica della Cittadinanza Digitale; vi è luce su elementi fondamentali di Diritto e diritto al lavoro; ma l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è il fattore chiave che riguarda tutte le competenze e i contenuti di questa nuova disciplina, e nello specifico:

  • Educazione Ambientale
  • Sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale
  • Tutela delle identità, produzioni ed eccellenze territoriali e agro-alimentari
  • Educazione alla Legalità
  • Educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale

Tutto ciò è incredibilmente attuale, basti pensare anche al corrente Governo che ha voluto incentrare un intervento proprio su tematiche di questo genere, ed ecco che possiamo comprendere molto bene il valore di suddette competenze.

 

Il punto della situazione

Il Decreto Ministeriale 35/2020 si occupa di chi e cosa dovrà essere definito negli anni scolastici dal 2020 al 2023. Il triennio preso in esame prende un carattere "sperimentale" poiché si dovranno trovare, implementare e coniugare le varie esperienze al fine di rendere l'Educazione Civica efficace.

Le istituzioni scolastiche in questo ambito hanno il compito di definire il curricolo di educazione civica all'interno del POF seguendo le linee guida pubblicate al Ministero e indicando traguardi di competenze da far raggiungere ai ragazzi, con risultati annessi.

Il Decreto prevede altresì azioni formative e di supporto per docenti (di ogni specializzazione) e dirigenti scolastici, per accompagnarli in questo nuovo percorso. Il Ministero si occuperà anche del monitoraggio delle varie attività svolte, così da veicolare sempre più efficacemente la direzione verso cui orientare il nuovo insegnamento.

In tutto questo, le linee guida esprimono, in poche ma fondamentali parole, il valore e la nuova identità dell'Educazione Civica, che da ora in poi "Supera i canoni di una tradizionale disciplina assumendo la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio."

Un piccolo esempio esplicativo della messa in pratica delle nuove linee guida: nell'Agenda 2030, ad esempio, diviene naturale l'interconnesione con materie quali Geografia e Scienze: "Gli obiettivi non riguardano solo la salvaguardia dell'Ambiente ma anche la costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute, il benessere psicofisico, la sicurezza alimentare."

 

Considerazioni

L'Educazione Civica nella scuola non è certo una novità; negli anni può aver cambiato nome ma la volontà votata all'unanimità in Parlamento rappresenta forse per la prima volta il desiderio di dare una direzione e un valore completo a questa disciplina.

Ogni docente sa benissimo cosa significa riuscire ad insegnare un valore ai ragazzi, a coinvolgerli, a stimolarli alla partecipazione attiva; in questo passaggio fondamentale non saranno lasciati soli ma avranno a disposizione numerosi canali per integrare la loro formazione, sia in forma autonoma che non. Il portale del Ministero contiene tutte le informazioni necessarie e le normative per adeguarsi alla nuova educazione.

 

Le esperienze

Una delle novità in grado di massimizzare ogni risultato raggiunto è la condivisione delle esperienze; grazie a questo sarà possibile a ogni istituzione scolastica accedere a materiale utile per l'introduzione della disciplina. Chi meglio degli insegnanti potrà dare un contributo valido e concreto? Il docente, a prescindere dalle competenze curricolari, attua il suo personalissimo metodo di insegnamento e che può divenire d'esempio per chiunque si approcci a questo nuovo modo di fare scuola.

L'idea di veicolare le conoscenze attraverso attività estensibili si rivela particolarmente idonea quando si parla di sostenibilità poiché essa è di per sé trasversale e transdisciplinare; questo perché una conoscenza astratta rimane più impressa quando la si associa a un'attività che ti costringe a impiegare altri tempi e altre risorse. Questo può avvenire anche con studenti dei cicli terminali e non solamente con i più piccoli.

Le moderne classi eterogenee poi, favoriscono intrinsecamente questo processo. Gli studenti possono confrontare nel quotidiano le differenze di provenienza territoriali, culturali, socio familiari e anche religiose; quindi anche questo fattore deve essere assolutamente considerato come una risorsa di valore.

Il fattore tempo, fino ad ora limitante, sarà più facilmente gestibile dagli addetti ai lavori e grazie al coordinatore potranno essere organizzate le attività e le ore di studio in maniera più fruttuosa. I singoli insegnanti verranno individuati in base alle loro specifiche competenze per scolgere il ruolo di tassello mancante, utile alla costruzione dell'orientamento collettivo.

Per ultimo ma non da ultimo, verrà sottolineata l'importanza del coinvolgimento degli studenti e del nuovo approccio che sarà chiesto loro di mettere in atto. Si tratta di una riflessione molto importante che è stata messa in luce da ogni attore di questa grande manovra volta a un cambiamento epocale; lo studente non più come un contenitore vuoto da colmare di informazioni, tematiche, concetti e visioni parziali dei diversi ambiti.

Ad oggi è necessario svegliare, o risvegliare il pensiero critico insito in ogni individuo e contribuire all'allenamento della persona alla curiosità, all'abbattimento dei compartimenti stagni che per troppo tempo hanno regnato tra i banchi. Ciò si rivolge anche agli studenti "adulti", provenienti da metodologie di insegnamento ormai non più in coerenza con il nuovo mondo.

 

Se da un lato gli studenti più grandi hanno ormai acquisito molteplici conoscenze, dall'altro necessitano di continua formazione e auto formazione; in questo si ritrovano il senso e lo scopo assieme della nuova disciplina poiché l'Educazione Civica racchiude la nuova concezione globale e di globalità, volta a costruire e soprattutto a poter vivere, svolgendo un ruolo attivo, quella che si appresta a divenire una nuova società.