Vocational Education and Training (VET), la nuova frontiera europea dell’educazione

NEWS - 21 aprile 2021

La Commissione Europea promuove in maniera attiva e continuativa l’istruzione e la formazione professionale e i fondi messi a disposizione per gli anni dal 2021 al 2027 ammontano a quasi 700 miliardi di Euro, di cui buona parte destinati alla Scuola.

Enti locali, regionali e nazionali sono dunque chiamati ad attivare e promuovere eventi, attività e programmi specifici per i giovani studenti di ogni ordine e grado, per offrire loro:

  • le competenze fondamentali all'avvio di una carriera soddisfacente;
  • le condizioni affinché possano acquisire, integrare e migliorare le skill e svilupparne di nuove che permetteranno riqualificazioni e obiettivi esaurienti.

Inoltre, con l’arrivo del Recovery Plan si fa sempre più forte, in Europa, la volontà di ampliare l’impegno verso la sostenibilità, accompagnandolo con l’ampliamento delle piattaforme per l'apprendimento digitale già esistenti e rinnovando la cultura della formazione professionale e dell’istruzione continuativa a tutti i livelli.

Alla base di queste nuove linee guida europee c’è il Vocational Education and Training (VET), noto anche come Career and Technical Education (CTE) o più semplicemente come Vocational Training.

 

Cos’è il Vocational Education and Training (VET)

Il termine Vocational Education and Training (VET) racchiude un complesso di direzioni verso quali ogni governo, ente e persona deve fluire per il miglioramento della qualità dell'istruzione e formazione professionale, un elemento chiave per il futuro sviluppo dell’Unione Europea e un aspetto centrale nell’ottica di una politica sociale e occupazionale di successo.

  • La Vocazione (vocational) indica la necessità di concentrare l’azione di orientamento sulla valorizzazione delle affinità elettive, del talento e dei desideri dello studente.
  • L'Educazione (istruzione) consiste nel fornire ampie capacità di apprendimento per poter trasferire in più ambiti le proprie competenze e creare un personale percorso di carriera.
  • La Formazione (training) riguarda la possibilità di poter ricevere un riconoscimento sia a livello nazionale sia dall'azienda stessa, al fine di migliorare le abilità specifiche nel proprio lavoro.

L’obiettivo è dunque quello di fornire agli studenti e ai lavoratori le competenze e l'esperienza pratica necessarie per un lavoro specifico e consente alle persone di acquisire qualifiche spendibili per l'occupazione.

Si tratta di una formazione professionalizzante che si concentra sulle competenze per lavorare legando lo sviluppo di carriera uno specifico mestiere, occupazione o vocazione (da cui il termine) e perseguendo l’obiettivo di una progressiva responsabilizzazione degli individui nella gestione della propria identità personale e del proprio ambiente di vita, in sintonia con il concetto di sostenibilità.

L'apprendimento professionale consente inoltre alle persone di avere successo nella loro vita professionale e personale; aiuta le nostre economie a dominare le transizioni digitali e verdi e a riprendersi dalla crisi del Coronavirus. L'importanza delle sfide professionali e le opportunità per l'IFP saranno cruciali nel prossimo decennio.

 

Come funziona?

Una delle difficoltà riscontrate negli ultimi anni è il fatto che l'istruzione professionale non è vista di buon occhio né dai giovani né dai loro genitori, che erroneamente attribuiscono minor valore e credono che si tratti di un'opportunità di secondo livello per coloro che non "brillano" negli studi.

Gli insegnanti, consci di questa ormai vetusta concezione, si chiedono come fare per poter aiutare i ragazzi nell’orientamento scolastico, a crescere e a vivere ogni percorso con serenità e benessere. Lo scopo di un insegnante non è quello di forzare un apprendimento fine a se stesso ma di sviluppare appieno il potenziale di ogni singolo studente.

Concretamente, il VET è basato sulle competenze e la valutazione dei risultati, consentendo di sviluppare capacità pratiche attraverso l'apprendimento integrato nel lavoro. E si tratta di una formazione relativa a una specifica occupazione o professione che può essere parte del ciclo dell'istruzione secondaria, terziaria, della formazione iniziale durante il lavoro (per esempio nel caso di un apprendista), o come combinazione di istruzione formale e apprendimento sul posto di lavoro.

I rami del VET sono 2:

  • L'istruzione professionale iniziale (I-VET) viene solitamente svolta prima che gli studenti inizino la vita lavorativa. Si svolge dunque prevalentemente in ambiente scolastico (principalmente in classe), ma anche centri di formazione e aziende, a seconda dei sistemi di istruzione adottati dai vari paesi e dalle strutture economiche a disposizione.
  • La formazione continua (C-VET) si svolge dopo l'istruzione iniziale o dopo l'inizio della vita lavorativa e mira a migliorare le conoscenze, aiutare i cittadini ad acquisire nuove competenze, riqualificare e promuovere il loro sviluppo personale e professionale. Per questo è in gran parte basata sul lavoro e la maggior parte dell'apprendimento avviene sul posto di lavoro.

Per quanto riguarda gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) offrono un’opportunità di entrare in contatto diretto con un contesto lavorativo specifico, contribuendo all'avvicinamento del mondo scolastico con quello del lavoro e dando la possibilità agli studenti di scoprire le competenze tecniche e professionali necessarie per l'ingresso nel mondo del lavoro.

In media, il 50% dei giovani europei di età compresa tra i 15 ei 19 anni partecipa all'I-VET a livello secondario superiore. Tuttavia, la media dell'Unione europea (UE) maschera differenze geografiche significative nella partecipazione che vanno dal 15% a oltre il 70%.

 

Ulteriori sviluppi

Il 24 novembre 2020 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato una raccomandazione sull'istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza.

La Raccomandazione definisce i principi chiave per garantire che l'istruzione e la formazione professionale siano agili, si adattino rapidamente alle esigenze del mercato del lavoro e offrano opportunità di apprendimento di qualità sia per i giovani sia per gli adulti. Pone inoltre un forte accento sulla maggiore flessibilità dell'istruzione e della formazione professionale, sul rafforzamento delle opportunità per l'apprendimento e l'apprendistato basati sul lavoro e sul miglioramento della garanzia della qualità.

Per promuovere queste riforme, la Commissione sostiene i centri di eccellenza professionale (CoVE) che riuniscono partner locali per sviluppare "ecosistemi di competenze". Gli ecosistemi delle competenze contribuiranno allo sviluppo regionale, economico e sociale, all'innovazione e alle strategie di specializzazione intelligente.

Il 30 novembre 2020, inoltre, i ministri responsabili dell'istruzione e della formazione professionale degli Stati membri dell'UE hanno approvato la Dichiarazione di Osnabrück sull'istruzione e la formazione professionale come “fattori abilitanti per la ripresa e giuste transizioni verso le economie digitali e verdi”.

 

Un nuovo progetto di orientamento firmato La Fabbrica

Per rendere più facile il proseguimento dell'istruzione superiore sia verso il lavoro sia verso l’università sarà dunque necessario spingere più persone verso un tipo di istruzione professionale, offrendo a chiunque la possibilità di inserirsi in tutte quelle posizioni lavorative che stanno evolvendo o nascendo grazie all'innovazione tecnologica e alle nuove sfide presentate dalla società moderna.

L’orientamento scolastico è infatti un aspetto strategico - oltre che naturalmente per i ragazzi - anche per la scuola, per l’impresa, per il Ministero dell’Istruzione e anche per l’Agenda 2030, che ha tra i suoi obiettivi quello di assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze completino un’istruzione efficace, ossia in grado di aumentare il numero di giovani con competenze spendibili per l’occupazione in posti di lavoro dignitosi.

Per questo nasce anche WonderWhat - Orientarsi nel futuro, il progetto didattico di orientamento de La Fabbrica che ha l’obiettivo di permettere agli studenti di sviluppare competenze interdisciplinari, imparare a conoscersi e fare scelte di carriera (universitaria e lavorativa) consapevoli in dialogo con aziende, scuole e famiglie.

Decidere il proprio futuro dopo la scuola è un passaggio delicato, a maggior ragione nella situazione in cui ci troviamo a vivere. Ed è essenziale creare quanto prima un canale diretto di comunicazione con le nuove generazioni, a cui proporre strumenti per lo sviluppo individuale, percorsi formativi, PCTO, contenuti social di approfondimento.