Piano Estate 2021: le indicazioni per le scuole

NEWS - 14 maggio 2021

Quello che si è deciso di mettere in atto per la prossima estate è un vero e proprio progetto di prosecuzione delle attività della scuola. L'obiettivo è il recupero di parte di quanto è stato perduto nel corso di un anno segnato dalla pandemia. Si tratta del Piano Scuola Estate 2021, che coinvolgerà tutti gli studenti e vedrà le istituzioni scolastiche al centro di un'iniziativa molto importante per i ragazzi. Quello che si stanno lasciando alle spalle è un anno di difficoltà che ha costretto a rinunciare a molte ore di lezioni in presenza, sostituite dalla DAD. Ecco perché si è deciso di consentire agli studenti di recuperare almeno in parte quanto perso e di sfruttare a tal fine il periodo estivo. 

 

Cosa è mancato agli studenti quest'anno?

Se dobbiamo menzionare quegli elementi che più di tutti sono mancanti agli studenti che si sono trovati a dover seguire le lezioni attraverso un pc, sicuramente al primo posto dobbiamo mettere la socializzazione. Quel rapporto tra ragazzi che si viene a creare in classe non può essere certo riprodotto a distanza. Sicuramente anche la didattica non può essere la stessa e lo stesso contatto diretto con gli insegnanti è venuto meno. Di cosa hanno dunque bisogno i ragazzi adesso che c'è la possibilità di venire incontro alle loro esigenze? Sicuramente occorre accompagnarli verso un anno scolastico 2021-2022 che ci si augura possa essere più sereno degli ultimi due appena trascorsi. Per farlo bisogna lavorare in parte sulle competenze e in parte sui rapporti umani.

 

Cosa prevede la circolare del Ministero

Con la nota n.1653 del 14 maggio, a firma del dirigente Jacopo Greco, che il Ministero ha fissato le regole del nuovo Piano Scuola 2021. Si è così stabilito con quali modalità potranno essere sfruttati questi tre mesi di pausa dalle lezioni, chi sarà incaricato di gestire le attività dei ragazzi e quali luoghi saranno deputati al loro svolgimento. Leggendo attentamente il documento ci si rende subito conto di come si continuino a preferire gli spazi aperti, per una questione di sicurezza rispetto al virus. Tali spazi non dovranno necessariamente essere pertinenti agli istituti scolastici, ma potranno anche svolgersi in piazze o altre aree comunali messe a disposizione da chi di dovere. Altre aree in cui i ragazzi potranno trovare spazio sono le biblioteche pubbliche, i musei se presenti sul territorio, i cinema e i teatri, oltre naturalmente ai parchi. Per rispondere alla seconda domanda, cioè chi sarà incaricato di gestire le attività dei ragazzi, occorre precisare che tale compito non sarà demandato agli insegnanti bensì a educatori ed esperti esterni all'istituzione scolastica.

 

La suddivisione delle attività nei tre mesi estivi

Per l'organizzazione e la distribuzione delle attività didattiche integrative gli incaricati avranno a disposizione i mesi di giugno, luglio e agosto. Si inizierà dunque con un rafforzamento delle competenze acquisite nel corso dell'anno scolastico, mentre si cercherà al contempo di potenziare le capacità relazionali degli studenti. Si proseguirà dunque nei mesi di luglio e agosto con un'ulteriore spinta verso una maggiore socializzazione. Mentre continuerà il consolidamento delle nozioni che erano parte integrante delle lezioni dell'anno appena trascorso, i primi giorni del mese di settembre saranno sfruttati appieno per introdurre il nuovo anno scolastico. Sono previsti anche percorsi personalizzati. Naturalmente ciascuna scuola, nel pieno rispetto dell'autonomia dei singoli istituti avrà la possibilità di personalizzare tale piano per adattarlo alle esigenze del proprio percorso formativo. Si potrà dare maggiore spazio alla formazione, ai laboratori o alle attività sportive, in massima libertà e senza costrizioni. Il piano in tre fasi è infatti nato per fornire linee guida agli istituti che poi sapranno rielaborare le indicazioni ricevute per sfruttare appieno le potenzialità offerte da tale percorso estivo.

 

Il mese di giugno: orientamento, laboratori e approfondimenti

Per il mese di giugno è prevista una partenza delle attività estive con iniziative di orientamento dei ragazzi e laboratori di diverse discipline, dalla musica allo sport. Non mancheranno gli approfondimenti riguardanti diverse tematiche, tra cui anche la conoscenza del territorio in cui si vive. Si potranno organizzare incontri con professionisti o titolari di aziende che andranno a mostrare ai ragazzi come si svolge il loro lavoro. Vi saranno ovviamente delle differenze tra i diversi livelli di istruzione. La scuola primaria si concentrerà sulle materie base quali Italiano e Matematica, mentre per la scuola secondaria si punterà anche all'approfondimento della lingua inglese. Non si esclude la partecipazione al progetto anche di studenti universitari che potranno fare da tutor.

 

Il periodo centrale: i mesi di luglio e agosto

I "Patti educativi di comunità" saranno quelli su cui si punterà l'attenzione nel periodo centrale di attività estiva nelle scuole. Perché gli stessi si possano attuare sono previste collaborazioni importanti con le realtà locali. Si potrà lavorare sull'arte, sulla musica, sullo sport in collaborazione con associazioni e organismi specializzati, sulle nuove tecnologie e il digitale. Si prevede di educare i ragazzi alla cittadinanza e al rapporto non solo con gli altri ma anche con l'ambiente che li circonda. Un'attenzione particolare sarà posta sugli studenti più fragili.

 

La chiusura delle attività nel mese di settembre

Le attività estive della scuola si chiuderanno a settembre. Ci sarà dunque una fase di preparazione al nuovo anno e di incoraggiamento alla partenza. Sarà fondamentale in questa fase il supporto psicologico che verrà fornito anche tramite collaborazioni esterne con professionisti che avranno cura di gestire anche situazioni più particolari come ad esempio l'assistenza e il supporto ai ragazzi autistici. Non mancheranno momenti di riflessione organizzati dalla scuola per migliorare l'esperienza di apprendimento e il modo di relazionarsi con gli altri.

 

Il coinvolgimento dei docenti nelle diverse fasi del Piano Estate Scuola 2021

I docenti non saranno coinvolti automaticamente nel Piano Estate Scuola ma saranno liberi di scegliere se prenderne parte o meno. In ogni caso la loro collaborazione sarà richiesta soltanto per i mesi di giugno e settembre. Al contempo anche gli studenti saranno liberi di decidere se partecipare al programma, guidati dalle rispettive famiglie. Per quanto riguarda i compensi ai docenti, essi saranno gestiti attraverso i fondi stanziati dal governo italiano e dall'Europa tramite il Decreto Sostegni, il PON per la scuola e il denaro messo a disposizione per il contrasto delle povertà educative. In totale si potrà disporre di 510 milioni di euro. La distribuzione di tali risorse sarà stabilita dal Ministero della Pubblica Istruzione mediante un decreto ad hoc che terrà conto delle necessità di ciascuna scuola e degli alunni iscritti. Nello specifico, i Fondi per il contrasto delle povertà educative, destinati per il 70% alle regioni dell'Italia meridionale, potranno essere acquisiti dagli istituti dietro presentazione di appositi progetti. Per il PON occorre invece seguire il bando online con scadenza 21 maggio 2021. Vi possono accedere anche le scuole paritarie e i CPIA. Il denaro assegnato, inoltre, potrà essere speso nell'arco dell'intero anno scolastico 2021-2022, in continuità con il percorso che si andrà a intraprendere in estate.

 

La definizione dei compensi per i docenti

Abbiamo detto che i docenti saranno liberi di scegliere se entrare o meno a far parte del Piano Estate Scuola. Ma quali saranno nel caso i loro compensi? In che modo verranno stabiliti? Il Ministero da questo punto di vista è stato fin troppo chiaro. Ciascuna attività sarà retribuita in base alle sue caratteristiche e sempre nel pieno rispetto del CCNL. Non vi sarà dunque un compenso fisso ma si provvederà a definire gli importi spettanti direttamente all'interno degli istituti.