Diventare insegnante di ruolo: come fare

MONDO SCUOLA - 28 luglio 2021

Sono tante le persone che aspirano a diventare insegnante in una scuola, sia pubblica che privata, si tratta di un ruolo di grande responsabilità dal momento che gli insegnanti devono fornire la formazione necessaria ai ragazzi che si immetteranno poi nel mondo lavorativo. Tuttavia prima di diventare insegnante di ruolo è necessario seguire alcuni passaggi burocratici e regolamenti piuttosto complessi che generalmente sono abbastanza lunghi. Per aspirare a diventare un insegnante di ruolo naturalmente è opportuno aver conseguito un titolo di studio adatto: è bene ricordare che la laurea triennale non basta ma è opportuno avere una laurea magistrale per poter insegnare. In alcuni casi anche dei diplomi specifici possono essere utili per l'insegnamento, ma soltanto in determinati ambiti.

Tuttavia ogni titolo di studio ha un ruolo ben preciso e non tutti consentono di accedere a qualunque insegnamento: ad esempio ci sono dei titoli di studio che permettono di insegnare nelle scuole primarie e in quelle dell'infanzia mentre altri anche in quelle secondarie. Nel primo caso, per insegnare in tali scuole bisogna aver conseguito una laurea in Scienze della formazione primaria, un diploma sperimentale linguistico, un diploma magistrale oppure un diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico. Chi invece ha intenzione di insegnare in una scuola secondaria deve aver conseguito almeno una laurea magistrale o specialistica, un diploma di Conservatorio o un diploma accademico di secondo livello.

C'è poi una categoria di insegnanti chiamati ITP (ovvero insegnanti tecnico pratici) che non hanno bisogno della laurea per insegnare ma occorre loro soltanto un diploma di scuola superiore nel proprio ambito di insegnamento.

 

Accedere alle classi di concorso: un passaggio fondamentale

Un elemento fondamentale che permette di diventare insegnante di ruolo consiste nell'accesso alle classi di concorso. A seconda del titolo di studio conseguito è possibile avere accesso a diverse classi di concorso ma bisognerà anche tenere conto dei CFU conseguiti in un determinato ambito disciplinare. Pertanto prima di selezionare il proprio piano di studi è opportuno tenere in considerazione tale fattore poiché potrebbe essere essenziale per il proprio futuro lavorativo. Tra i requisiti fondamentali per diventare insegnante di ruolo bisogna poi ricordare l'acquisizione dei 24 CFU: questi ultimi sono stati inseriti nel 2017 dal MIUR e permettono ai docenti di avere una formazione più ampia e dettagliata che consente loro di svolgere al meglio la professione. I 24 CFU sono così suddivisi: sei crediti in Antropologia culturale, sei crediti in Pedagogia generale, sei crediti in Metodologie didattiche e sei crediti in Pedagogia generale. L'acquisizione dei 24 crediti non è necessaria per gli insegnanti che hanno svolto l'attività per almeno tre anni anche non continuativi o che sono già abilitati all'insegnamento, così come per gli insegnanti ITP che non avranno questo obbligo fino al 2024. È opportuno tenere presente che i 24 crediti non devono essere confusi con i crediti formativi che si ottengono durante la carriera universitaria: tuttavia secondo le ultime regolamentazioni, è possibile conseguire una parte dei 24 CFU nel percorso universitario.

 

Diventare insegnante di ruolo: la vittoria del concorso

Il conseguimento di un titolo di studio e l'acqusizione dei 24 crediti sono soltanto ciò che occorre a chi aspira a diventare un insegnante di ruolo. Per esercitare questa professione a tutti gli effetti però bisogna necessariamente vincere un concorso. In tal modo è possibile ottenere l'abilitazione all'insegnamento a tempo indeterminato, evitando quindi lunghi ed estenuanti percorsi che sono stati aboliti con il tempo. Un futuro insegnante che vuole partecipare al concorso del 2021, ottenendo la vittoria, potrà avere la possibilità di avere non solo l'abilitazione ma anche la cattedra. Quindi sarà necessario solamente frequentare un anno di formazione per poi svolgere una prova conclusiva: nel caso in cui si dovessero superare le prove senza però rientrare nei posti, sarà possibile avere solamente l'abilitazione con la quale essere poi inseriti nelle graduatorie. Di solito i concorsi si tengono ogni due anni, ma nel corso del tempo potrebbero esserci dei cambiamenti per questo tipo di percorso lavorativo. Pertanto è bene aggiornarsi continuamente in modo tale da essere sempre informati sulle novità che riguardano l'ambito scolastico. Nel caso in cui non fosse possibile partecipare a un concorso per diventare insegnante di ruolo si possono effettuare delle supplenze in una scuola inviando la MAD (messa a disposizione). Inoltre, mediante delle graduatorie provinciali, è anche possibile effettuare delle supplenze di brevi periodi oppure della durata di un anno.

 

Quanto tempo occorre per diventare un insegnante di ruolo

Per diventare un insegnante di ruolo a tutti gli effetti bisogna seguire un percorso piuttosto lungo che generalmente dura dai cinque ai sette anni ma può anche essere maggiore. Entrare a far parte del mondo scolastico può dare sicuramente tante soddisfazioni ma non è molto semplice come sembra. Ci sono infatti alcuni accorgimenti che è importante tenere in considerazione se si vuole intraprendere questa carriera lavorativa. Per prima cosa è bene sapere che per avere informazioni dettagliate non esiste un canale ufficiale da controllare o un punto di riferimento a cui rivolgere le proprie perplessità. Inoltre anche i requisiti che bisogna possedere spesso non sono molto chiari e in alcuni casi portano i futuri docenti a seguire dei corsi di formazione tutt'altro che economici. Oltre a ciò è opportuno ricordare che in molti casi l'assegnazione dei vincitori dei concorsi è piuttosto lenta ma è possibile comunque cominciare nel frattempo a lavorare nel settore scolastico così da familiarizzare con la professione e iniziare a farsi strada in tale ambito. Un accorgimento da non sottovalutare consiste nella frequentazione di corsi e percorsi di studio specifici che permetteranno di raggiungere un punteggio adeguato per scalare le posizioni in graduatoria ed eventualmente vincere il concorso.

 

Messa a disposizione: tutto ciò che c'è da sapere

In attesa di superare un concorso e diventare insegnante di ruolo, un futuro docente può inviare la messa a disposizione presso una o più scuole di una provincia italiana. La messa a disposizione permette di diventare supplente per un periodo determinato di tempo che può essere più o meno breve a seconda dei casi. Chi decide di inviare la domanda per la messa a disposizione non solo potrà cominciare a lavorare nel mondo della scuola ma potrà anche aumentare il proprio punteggio così da avere maggiore possibilità di diventare insegnante di ruolo. Per inviare tale domanda basta semplicemente accedere alla piattaforma online e compilare un modulo specifico inserendo i dati personali e le proprie esperienze. In secondo luogo bisognerà scegliere la scuola e la provincia in cui si vorrà svolgere la supplenza, dopodiché non resterà altro che attendere di essere chiamati. L'insegante di ruolo svolge senza dubbio una professione molto importante nella società, di conseguenza deve essere competente e avere tutte le carte in regola per formare i cittadini del domani.