La carta del docente: cos'è, a cosa serve e come ottenerla
La Carta del Docente è un contributo economico destinato alla formazione continua e all’aggiornamento professionale del personale docente ed educativo. Il credito viene assegnato attraverso un portafoglio elettronico e può essere utilizzato per acquistare libri, frequentare corsi, partecipare ad attività culturali e sostenere altre spese ammesse dalla normativa.
Per l’anno scolastico 2026/2027, l’importo riconosciuto a ciascun beneficiario sarà definito con uno specifico decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sulla base delle risorse disponibili e del numero complessivo degli aventi diritto.
Il credito può essere gestito accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica alla piattaforma ufficiale Carta del Docente.
Che cos’è la Carta del Docente?
La Carta del Docente è una carta elettronica nominativa istituita dall’articolo 1, comma 121, della Legge 13 luglio 2015, n. 107, per sostenere la formazione continua, valorizzare le competenze professionali e favorire l’esercizio della funzione docente.
Non si tratta di una carta di pagamento fisica né di una somma versata direttamente sul conto corrente. Il beneficio consiste in un credito disponibile all’interno di un portafoglio digitale, dal quale il titolare può generare buoni da utilizzare presso esercenti, enti e strutture accreditati.
Attraverso la piattaforma è possibile:
- controllare il credito disponibile;
- creare nuovi buoni;
- consultare i buoni già generati;
- verificare le operazioni effettuate;
- annullare i buoni non ancora utilizzati, quando consentito;
- cercare gli esercenti e gli enti aderenti all’iniziativa.
Il credito è personale: non può essere ceduto, convertito in denaro o utilizzato per acquistare beni e servizi destinati ad altre persone.
A quanto ammonta la Carta del Docente 2026/27?
L’importo della Carta del Docente per l’anno scolastico 2026/2027 deve essere stabilito con un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La normativa prevede che l’importo venga determinato annualmente tenendo conto:
- delle risorse complessivamente disponibili;
- del numero dei docenti aventi diritto;
- del numero dei beneficiari appartenenti al personale educativo.
Di conseguenza, non è corretto indicare automaticamente per il 2026/27 il valore di 500 euro previsto nelle precedenti annualità, fino alla pubblicazione del relativo provvedimento ministeriale.
La cifra effettivamente riconosciuta sarà visualizzabile nel portafoglio elettronico di ciascun beneficiario dopo l’attivazione della nuova annualità.
A chi spetta la Carta del Docente 2026/27?
La Carta non è più riservata soltanto ai docenti assunti a tempo indeterminato. In base alla normativa vigente, rientrano tra i beneficiari:
- docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche statali;
- docenti nel periodo di formazione e prova;
- docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile, normalmente fino al 31 agosto;
- docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche, normalmente fino al 30 giugno;
- personale educativo;
- docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o diversamente utilizzati, nei casi previsti;
- docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, quando compresi nelle disposizioni applicabili;
- docenti che abbiano ottenuto il riconoscimento del beneficio attraverso un provvedimento giudiziario definitivo.
L’amministrazione verifica il possesso dei requisiti attraverso i dati contrattuali e di servizio registrati nei sistemi ministeriali.
La Carta del Docente spetta ai precari?
Sì. La platea dei beneficiari comprende anche alcune categorie di docenti con contratto a tempo determinato.
In particolare, hanno diritto alla Carta:
- i docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile;
- i docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche.
Rientrano quindi nella misura sia gli incarichi con scadenza al 31 agosto sia quelli con scadenza al 30 giugno, purché corrispondano alle tipologie contrattuali previste dalla normativa.
Non tutte le supplenze brevi o temporanee danno automaticamente accesso al beneficio. Per verificare la propria posizione è necessario consultare il portafoglio personale sulla piattaforma ufficiale.
Come ottenere la Carta del Docente?
Per gli aventi diritto non è generalmente prevista una domanda ordinaria. Il credito viene assegnato sulla base dei dati trasmessi e registrati dall’amministrazione.
Per verificare l’accreditamento occorre:
- accedere al sito cartadeldocente.istruzione.it;
- selezionare la funzione di accesso;
- autenticarsi con SPID o Carta d’Identità Elettronica;
- consultare il portafoglio elettronico;
- verificare l’importo e l’annualità del credito disponibile;
- leggere eventuali comunicazioni relative alla propria posizione.
Se il beneficio non compare, nonostante il possesso dei requisiti, è opportuno controllare con la segreteria scolastica che il contratto e la presa di servizio siano stati correttamente registrati.
Come accedere con SPID o CIE
L’accesso alla Carta del Docente richiede un’identità digitale personale.
È possibile utilizzare:
- SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale;
- CIE, la Carta d’Identità Elettronica abilitata ai servizi online.
Le credenziali non devono essere comunicate a esercenti, colleghi o altri soggetti. Il docente deve accedere personalmente alla propria area riservata e generare in autonomia il buono necessario.
Come si usa la Carta del Docente?
Il credito può essere utilizzato presso esercenti fisici e online accreditati. Per effettuare un acquisto è necessario creare un buono elettronico dell’importo corrispondente alla spesa.
La procedura prevede questi passaggi:
- scegliere il bene o il servizio da acquistare;
- verificare che rientri tra le spese ammesse;
- controllare che l’esercente accetti la Carta del Docente;
- accedere alla piattaforma ufficiale;
- selezionare la categoria corretta;
- indicare se l’acquisto avverrà online o presso un esercizio fisico;
- inserire l’importo esatto;
- generare il codice del buono;
- presentare il codice all’esercente oppure inserirlo durante l’acquisto online.
Dopo la validazione, l’importo viene sottratto dal portafoglio elettronico.
Come creare un buono
Per creare un buono bisogna entrare nell’area personale della Carta del Docente e selezionare la funzione dedicata.
La piattaforma richiede di indicare:
- la tipologia di esercente, fisico oppure online;
- l’ambito di spesa;
- il bene o il servizio scelto;
- l’importo del buono.
Al termine viene generato un codice identificativo, accompagnato da QR code e codice a barre. Il buono può essere salvato sul proprio dispositivo oppure stampato.
È consigliabile generarlo soltanto dopo aver verificato con l’esercente la disponibilità del prodotto, la sua ammissibilità e il prezzo esatto.
Si può annullare un buono?
Un buono non ancora utilizzato può generalmente essere annullato dalla propria area personale. La somma torna così disponibile nel portafoglio elettronico.
La possibilità di annullamento dipende però dallo stato del codice e dalla categoria selezionata. Se il buono è già stato validato dall’esercente, non può essere eliminato direttamente dal docente.
In caso di errore è opportuno:
- controllare lo stato del buono;
- verificare se è disponibile il comando di annullamento;
- contattare l’esercente se il codice è già stato acquisito;
- rivolgersi all’assistenza in caso di anomalie.
Dove si può spendere la Carta del Docente?
La Carta può essere utilizzata soltanto presso negozi, piattaforme, enti di formazione, università e strutture culturali accreditati.
La piattaforma ufficiale consente di cercare gli esercenti in base a:
- categoria di bene o servizio;
- acquisto fisico oppure online;
- nome dell’esercente;
- Comune o area geografica.
L’accreditamento di un negozio non significa che ogni prodotto del suo catalogo possa essere acquistato con il bonus. L’ammissibilità deve essere verificata per il singolo bene o servizio.
Che cosa si può acquistare con la Carta del Docente?
Il credito può essere utilizzato per beni e servizi collegati alla formazione, all’aggiornamento e all’esercizio della funzione docente.
Tra le principali categorie ammesse rientrano:
- libri e testi, anche in formato digitale;
- pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
- corsi di formazione e aggiornamento;
- corsi universitari coerenti con il profilo professionale;
- corsi di laurea, laurea magistrale o a ciclo unico;
- master universitari;
- corsi post lauream e di specializzazione;
- biglietti per spettacoli teatrali e cinematografici;
- ingressi a musei, mostre, monumenti, gallerie e aree archeologiche;
- spettacoli dal vivo ed eventi culturali;
- iniziative coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa e con il Piano di formazione della scuola;
- strumenti musicali coerenti con le finalità previste;
- servizi di trasporto di persone, secondo le modalità che saranno definite dai provvedimenti applicativi;
- hardware e software, nel rispetto della nuova cadenza prevista dalla legge.
I libri devono riguardare la materia insegnata?
No. Libri, pubblicazioni e riviste non devono necessariamente essere collegati alla disciplina insegnata dal docente.
La formazione professionale comprende anche:
- competenze trasversali;
- cultura generale;
- metodologie didattiche;
- competenze linguistiche;
- temi pedagogici ed educativi;
- innovazione tecnologica;
- inclusione e cittadinanza;
- conoscenze utili alla crescita personale e professionale.
È quindi possibile acquistare narrativa, saggi, testi in lingua straniera e altre pubblicazioni che contribuiscano alla formazione culturale del docente.
Quali corsi si possono pagare?
La Carta può essere utilizzata per corsi di formazione e aggiornamento erogati da soggetti accreditati o qualificati secondo la normativa relativa alla formazione del personale scolastico.
Possono rientrare, per esempio:
- corsi di aggiornamento didattico;
- percorsi sulle tecnologie digitali e sull’intelligenza artificiale;
- corsi di lingua straniera;
- formazione sull’inclusione;
- percorsi sulle metodologie laboratoriali;
- corsi dedicati all’orientamento e all’Educazione civica;
- master e corsi universitari coerenti con il profilo professionale;
- percorsi dedicati alle competenze disciplinari e trasversali.
Prima dell’iscrizione è necessario verificare che l’ente accetti il pagamento con Carta del Docente e che il percorso rientri nelle categorie ammesse.
Come cambia l’acquisto di hardware e software?
A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, hardware e software non possono più essere acquistati liberamente in ogni annualità.
La normativa prevede che la Carta possa essere utilizzata per queste spese:
- in occasione della prima erogazione ricevuta dal beneficiario;
- successivamente, con cadenza quadriennale.
Chi aveva già ricevuto la Carta prima dell’a.s. 2025/2026 ha potuto acquistare hardware e software nell’annualità 2025/26 e potrà farlo nuovamente secondo la cadenza quadriennale prevista.
Per il 2026/27, quindi, l’acquisto di computer, tablet o programmi dipenderà anche dalla storia personale delle erogazioni e degli acquisti effettuati dal beneficiario.
Quali dispositivi hardware possono essere acquistati?
Quando il beneficiario si trova nell’annualità in cui è consentito acquistare hardware, possono rientrare alcuni dispositivi funzionali alla formazione e all’attività professionale.
Tra i prodotti generalmente ammessi figurano:
- personal computer;
- computer portatili e notebook;
- tablet;
- e-book reader;
- dispositivi per la robotica educativa;
- strumentazioni digitali ammesse per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative.
L’ammissibilità deve sempre essere verificata sulla piattaforma e presso l’esercente prima della generazione del buono.
Quali software sono acquistabili?
Nell’annualità in cui l’acquisto è consentito, la Carta può essere impiegata per programmi e applicazioni utili alla formazione professionale.
Possono rientrare:
- software di videoscrittura e produttività;
- programmi di calcolo;
- applicazioni per il disegno tecnico;
- software per grafica, montaggio ed editing multimediale;
- programmi per la progettazione didattica;
- vocabolari ed enciclopedie digitali;
- applicazioni disciplinari;
- software per modelli matematici, scientifici o tecnici.
Anche abbonamenti e servizi digitali devono essere coerenti con le categorie previste e con le finalità professionali del beneficio.
Si possono pagare i trasporti con la Carta del Docente?
La normativa ha inserito anche i servizi di trasporto di persone tra le spese finanziabili con la Carta.
Le concrete modalità di utilizzo, le categorie disponibili e gli operatori presso cui generare i buoni devono essere verificate sulla piattaforma ufficiale e negli eventuali provvedimenti applicativi.
Prima di acquistare un biglietto o un servizio di trasporto è quindi necessario controllare che:
- la funzione sia stata attivata sulla piattaforma;
- l’operatore risulti accreditato;
- la tipologia di viaggio rientri tra quelle ammesse;
- sia selezionabile la corretta categoria di spesa.
Che cosa non si può acquistare?
Non sono ammessi i beni e i servizi privi di una relazione con le finalità formative, culturali e professionali della Carta.
Tra i prodotti generalmente esclusi rientrano:
- smartphone;
- stampanti;
- toner e cartucce;
- chiavette USB;
- memorie esterne acquistate come semplici accessori;
- fotocamere e videocamere;
- materiali di consumo;
- abbonamenti telefonici;
- connessioni internet e ADSL;
- abbonamenti alla pay TV;
- beni acquistati per conto di altre persone;
- prodotti non compresi nelle categorie abilitate.
Le deroghe introdotte durante l’emergenza sanitaria per sostenere la didattica a distanza non devono essere considerate automaticamente ancora valide.
Si possono acquistare biglietti per cinema, teatro e musei?
Sì. La Carta può essere utilizzata per acquistare biglietti e abbonamenti per:
- cinema;
- teatro;
- spettacoli dal vivo;
- musei;
- mostre;
- gallerie;
- monumenti;
- parchi e aree archeologiche;
- altri eventi culturali ammessi.
Lo spettacolo o l’evento non deve necessariamente essere collegato alla disciplina insegnata, perché la partecipazione culturale rientra nella formazione complessiva del docente.
Si possono acquistare corsi di lingua all’estero?
Un corso di lingua straniera può essere pagato con la Carta quando è erogato da un soggetto in possesso dei requisiti previsti e abilitato ad accettare il bonus.
Prima di generare il buono bisogna verificare:
- la qualificazione o l’accreditamento dell’ente;
- l’ammissibilità del percorso;
- la possibilità di pagare tramite Carta del Docente;
- la categoria da selezionare;
- l’importo esatto da inserire.
La sola finalità linguistica del corso non è sufficiente: anche il soggetto erogatore deve rispettare i requisiti richiesti.
Quanto dura il credito?
La disponibilità delle somme e le relative scadenze sono indicate nel portafoglio elettronico e nelle comunicazioni ufficiali riferite a ciascuna annualità.
Il docente deve controllare:
- l’anno scolastico a cui appartiene il credito;
- l’importo residuo;
- la data entro cui può essere utilizzato;
- lo stato dei buoni già creati;
- eventuali proroghe o disposizioni transitorie.
Le somme residue dell’a.s. 2025/2026 possono essere utilizzate anche nell’a.s. 2026/2027 secondo quanto previsto dal decreto attuativo relativo alla precedente annualità. È comunque necessario verificare direttamente nel portafoglio la scadenza associata a ciascun credito.
Come controllare il saldo e gli acquisti
All’interno dell’area riservata è disponibile il riepilogo del portafoglio elettronico.
Il docente può visualizzare:
- il credito complessivamente disponibile;
- la suddivisione delle somme per annualità;
- i buoni utilizzati;
- i buoni generati ma non ancora spesi;
- gli eventuali importi restituiti al portafoglio;
- la cronologia delle operazioni.
Prima di generare un nuovo buono è utile controllare quelli ancora aperti, per evitare di rendere temporaneamente indisponibile una parte del credito.
Cosa fare se la Carta non risulta disponibile
Se il credito non compare, nonostante il docente ritenga di possedere i requisiti, è opportuno verificare:
- che il contratto sia stato correttamente registrato;
- che la presa di servizio risulti acquisita;
- che la tipologia e la durata del contratto rientrino tra quelle ammesse;
- che i dati anagrafici siano corretti;
- che l’accesso sia effettuato con l’identità digitale del beneficiario;
- che non siano presenti avvisi o sospensioni temporanee del servizio.
In caso di mancato riconoscimento, è possibile rivolgersi alla segreteria scolastica per controllare i dati contrattuali e utilizzare i canali di assistenza indicati sul portale.
Come utilizzare il credito per la propria formazione
La Carta del Docente non è soltanto un bonus da spendere, ma può diventare uno strumento per costruire un percorso personale di aggiornamento.
Prima di utilizzare il credito può essere utile:
- individuare le competenze professionali da sviluppare;
- collegare gli acquisti ai propri obiettivi formativi;
- confrontare corsi e proposte differenti;
- verificare la qualità e l’accreditamento degli enti;
- scegliere strumenti realmente utilizzabili nella didattica;
- distribuire il credito tra formazione, libri e attività culturali;
- controllare in anticipo date e condizioni di utilizzo.
Un impiego consapevole permette di trasformare il contributo in un investimento sulla qualità dell’insegnamento e sulla propria crescita professionale.
Dove accedere alla Carta del Docente
Per verificare l’importo riconosciuto per il 2026/27, controllare il saldo, generare i buoni e cercare gli esercenti è necessario utilizzare il portale istituzionale.
Accedi alla piattaforma ufficiale Carta del Docente.
Prima di inserire le credenziali SPID o CIE è sempre opportuno verificare l’indirizzo del sito e non utilizzare collegamenti ricevuti da fonti non affidabili.
Domande frequenti sulla Carta del Docente 2026/27
Che cos’è la Carta del Docente?
È un portafoglio elettronico destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale docente ed educativo avente diritto.
A quanto ammonta la Carta del Docente 2026/27?
L’importo individuale deve essere definito con un apposito decreto ministeriale, sulla base delle risorse disponibili e del numero complessivo dei beneficiari.
La Carta del Docente 2026/27 vale ancora 500 euro?
Non è possibile indicare automaticamente questo importo fino alla pubblicazione del decreto relativo alla nuova annualità. La cifra sarà visibile nel portafoglio elettronico dopo l’attivazione.
La Carta spetta ai docenti precari?
Sì. Rientrano tra i beneficiari i docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile e quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche.
La Carta spetta ai supplenti fino al 30 giugno?
Sì, quando il contratto corrisponde a una supplenza fino al termine delle attività didattiche prevista dalla normativa.
Come si richiede la Carta del Docente?
Per gli aventi diritto il credito viene normalmente accreditato sulla piattaforma sulla base dei dati amministrativi. Occorre accedere con SPID o CIE e verificare il portafoglio.
Si può usare la Carta su internet?
Sì. Il credito può essere utilizzato presso gli esercenti online accreditati, generando un buono della categoria e dell’importo corretti.
Si possono acquistare libri non collegati alla materia insegnata?
Sì. Libri, pubblicazioni e riviste non devono necessariamente essere attinenti alla disciplina insegnata.
Si può acquistare un computer nel 2026/27?
Dipende. Dal 2025/26 hardware e software possono essere acquistati alla prima erogazione e successivamente con cadenza quadriennale. Occorre quindi verificare la situazione personale del beneficiario.
Si può comprare uno smartphone?
No. Gli smartphone non rientrano normalmente tra i dispositivi ammessi.
La Carta può essere utilizzata per i trasporti?
La normativa ha inserito i servizi di trasporto di persone tra le spese previste. Le modalità concrete devono essere verificate sulla piattaforma e nei provvedimenti applicativi.
Si possono pagare corsi di formazione?
Sì, purché il percorso e il soggetto erogatore rispettino i requisiti previsti e accettino il pagamento tramite Carta del Docente.
Come si crea un buono?
Dall’area personale bisogna scegliere il tipo di esercente, la categoria di spesa e l’importo, quindi generare il codice da utilizzare per l’acquisto.
Un buono non utilizzato può essere annullato?
Generalmente sì, purché non sia già stato validato dall’esercente e la piattaforma consenta l’annullamento per quella categoria.
Dove si controlla la scadenza del credito?
La disponibilità e la scadenza delle somme sono indicate nel portafoglio elettronico e nelle comunicazioni ufficiali relative a ciascuna annualità.