Il Piano Scuola 2021/22 per riaprire in sicurezza tutti gli istituti

MONDO SCUOLA - 27 settembre 2021

Molto si è discusso su come consentire alle attività scolastiche di riprendere senza problemi ed è così che si è giunti alla definizione di una serie di linee guida che dovranno essere seguite all'interno degli istituti scolastici. Il Piano scuola 2021-2022 è infatti un vademecum fondamentale che riguarda diversi aspetti, dalla gestione delle mense alle modalità di utilizzo delle palestre.

Obiettivo primario è garantire a tutti il massimo livello di sicurezza per evitare contagi e quarantene ma soprattutto per scongiurare il pericolo che si possa ricadere nell'utilizzo della DAD. Per andare avanti su questa strada sarà richiesta naturalmente la collaborazione di tutti, dal personale scolastico alle famiglie e agli stessi studenti, che dovranno ragionare in termini di reciproco rispetto e di comportamenti responsabili e adeguati a una fase così delicata come quella che stiamo vivendo.

 

Approvato il Piano scuola 2021-2022

L'approvazione del nuovo Piano scuola è arrivata dopo il parere positivo della Conferenza Unificata, con il decreto 257/2021 del 6 agosto. Ma come si è giunti alla sua definizione e cosa prevede nello specifico? Noi di Scuola.net siamo pronti a illustrarti nei dettagli le caratteristiche del decreto, che riguarda tutti i livelli di istruzione, dalla scuola dell'infanzia alle superiori. A mettere nero su bianco i singoli punti si è giunti ovviamente dopo aver ascoltato il parere del comitato tecnico scientifico, che si è espresso in merito a diverse proposte. Ma vediamo dunque nel dettaglio i contenuti di questo piano, per cercare di capire insieme come si svolgeranno le attività in classe e più in generale all'interno degli istituti mediante il ricorso all'utilizzo di spazi comuni.

 

La ripresa in presenza dell'anno scolastico con prevenzione e contenimento del contagio

Il primo punto che viene sottolineato nel piano è l'importanza fondamentale del riprendere in presenza l'anno scolastico. Tutto questo dopo il duro colpo subito dalla scuola nel 2020, con il dilagare della pandemia e l'improvvisa necessità di fare ricorso alla DAD. Oggi, grazie all'ampia copertura vaccinale si è deciso di inaugurare un anno scolastico in cui le cose andranno diversamente e si potrà dare maggiore spazio alle relazioni sociali, che tanto sono importanti soprattutto in determinate fasce di età.

Naturalmente, come si specifica nello stesso piano, se tutto questo sarà possibile lo sarà proprio grazie alle misure di prevenzione e contenimento del contagio, nonché a screening e tracciamento. In merito a ciò si prevede che i bambini di età inferiore ai 6 anni possano essere esonerati dall'utilizzo della mascherina, mentre dovranno indossarla tutti gli altri. A tale obbligo si affianca ancora il distanziamento sociale, indispensabile per ridurre al minimo la diffusione del virus.

 

L'aerazione dei locali per le attività al chiuso

Il Piano scuola prevede che per lo svolgimento di tutte le attività al chiuso sia necessaria un'adeguata aerazione dei locali. Tale regola riguarda dunque non solo le aule ma anche le palestre in cui si pratica l'educazione motoria. Sono per il momento da preferire gli sport individuali, ma anche quelli di squadra possono essere praticati nelle zone bianche. La divisione per fasce con i relativi colori infatti permane e comporta regole differenziate di zona in zona. Lo stesso utilizzo delle palestre scolastiche da parte di società sportive esterne può essere vincolato al colore della regione e vietato laddove si riscontri la necessità di alzare il livello di sicurezza generale.

 

Le mense scolastiche

Altro capitolo molto importante è quello che riguarda le mense scolastiche. Potranno essere riaperte oppure sarà proibito il loro utilizzo? Questa è la domanda che si pongono i genitori e alla quale possiamo dare una risposta piuttosto rassicurante. I locali adibiti a mensa potranno infatti essere utilizzati appieno, sempre nel rispetto del distanziamento, se si garantiranno alcuni accorgimenti basilari, prima fra tutte l'igienizzazione delle mani all'ingresso. Si potrà inoltre mangiare con le stoviglie tradizionali e non necessariamente con quelle usa e getta. Si ritornerà dunque a vivere un momento di aggregazione molto importante quale è quello dei pasti a scuola in compagnia degli altri bambini e non più da soli seduti al proprio banco, come era lo scorso anno.

 

Garantire i giusti spazi per ogni attività

Quella di garantire spazi adeguati per lo svolgimento delle attività didattiche in questo periodo di pandemia è una delle priorità assolute all'interno delle scuole. Ecco perché esattamente come lo scorso anno si è deciso di potenziare le risorse a sostegno di interventi di edilizia leggera finalizzati a creare nuovi ambienti e reinterpretare la conformazione e la distribuzione dei locali che andranno ad accogliere gli studenti. A tal fine è sempre attivo il fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L'obiettivo è quello di evitare che si verifichino raggruppamenti eccessivi degli alunni e che dunque si possano creare pericolosi assembramenti. Tutto questo andrà a realizzarsi anche grazie alla possibile definizione di nuovi gruppi classe qualora la situazione lo richieda. L'autonomia dei singoli istituti scolastici consente infatti di procedere in questo senso al di là di qualunque possibile limitazione. Nulla esclude dunque che le diverse scuole possano decidere autonomamente anche di differenziare gli orari delle lezioni, in modo tale da consentire agli studenti di accedere agli istituti con orari differenziati. Ciò andrebbe ad agevolare al contempo anche la situazione dei trasporti, alquanto complicata dal momento che vede la necessità di gestire una forte affluenza in quelli che sono da considerarsi orari di punta in entrata e in uscita.

 

Le uscite didattiche

Un tema molto caro agli alunni delle scuole di ordine e grado è quello delle uscite scolastiche. La domanda più ricorrente è dunque se si potranno o meno organizzare viaggi di istruzione e uscite di qualunque tipo nel corso dell'anno. Questo tipo di attività rappresenta infatti un'importante integrazione alla didattica nonché un forte momento di socializzazione tra compagni. È positivo dunque il fatto che sia stato consentito lo svolgersi di tali uscite purché gli spostamenti avvengano sempre all'interno di zone bianche. Gli studenti così come i docenti e tutti i partecipanti al viaggio di istruzione saranno tenuti ovviamente a rispettare il protocollo sanitario e le norme relative agli accessi all'interno delle strutture museali o di altro tipo che andranno a visitare.

 

Regole apposite per i più piccoli

Regole apposite sono state predisposte per la scuola dell'infanzia, affinché i piccoli alunni possano essere guidati dalle insegnanti e dai loro genitori nella fase di primo inserimento a scuola. Il Piano Scuola 2020-2021 prevede in maniera molto specifica che siano stilati dei protocolli appositi al fine di consentire ai genitori di prelevare i bambini nonché di accompagnarli e soprattutto di accedere agli edifici scolastici qualora ve ne sia necessità, ogni qualvolta venga loro richiesto dagli insegnanti e dagli operatori. Naturalmente, pur essendo esonerati dall'utilizzo delle mascherine, anche i più piccoli dovranno adottare specifici accorgimenti e igienizzare frequentemente le mani per ridurre al minimo le possibilità di contagio. A tal fine saranno messi a disposizione erogatori di igienizzanti. Anche per questo gli stessi ambienti saranno disinfettati con frequenza e si farà in modo di sfruttare il più possibile anche gli spazi esterni. I cortili e i giardini delle scuole potranno dunque essere utilizzati appieno per attività didattiche all'aria aperta, comprese quelle sportive, che richiedono accortezze ancor più specifiche.