L'importanza di incentivare le esperienze scolastiche all'estero: opportunità di crescita personale e requisto professionale

MONDO SCUOLA - 18 novembre 2021

Esperienze scolastiche all'estero: perché sono importanti

Al giorno d'oggi, in un mondo sempre più smart e tecnologico, i ragazzi sono in continuo contatto con il mondo esterno, anche al di là della propria nazione. Già nei primi anni di scuola infatti, ormai i bambini sono abituati a confrontarsi con lingue e culture diverse dalla propria, per ampliare non solo le conoscenze didattiche ma anche il bagaglio personale. Proprio per questa ragione negli ultimi tempi sono state incentivate le esperienze scolastiche all'estero, che rappresentano una grande fonte di accrescimento culturale per un ragazzo molto giovane.

Secondo i dati statistici, inoltre, sono gli studenti stessi a desiderare questo tipo di esperienza: nel 2020 infatti la percentuale dei ragazzi che volevano trascorrere un anno all'estero era del 36%, mentre nell'ultimo anno è salita addirittura al 62%. Ciò fa capire che sono gli stessi ragazzi ad aver compreso l'importanza di studiare e di approcciarsi in un ambiente diverso da quello di nascita. Se fino a qualche tempo fa queste esperienze erano indicate soltanto per i ragazzi che frequentavano l'università, oggi le cose sono decisamente cambiate. Anche gli studenti delle scuole superiori possono frequentare un periodo di studio all'estero, naturalmente tenendo conto del proprio percorso disciplinare e delle proprie attitudini. In genere, tali esperienze coinvolgono i ragazzi che hanno un'età compresa tra i 15 e i 18 anni e si possono svolgere in vari periodi dell'anno scolastico.

 

Che cosa serve per fare un'esperienza di studio all'estero

Sebbene fare un'esperienza di studio all'estero sia estremamente emozionante per i ragazzi (soprattutto quelli più giovani), bisogna tenere in considerazione che prima di partire è opportuno seguire una specifica prassi che comprende una preparazione piuttosto lunga e delle pratiche burocratiche da sbrigare. Per prima cosa bisogna rivolgersi a un ente competente (la scuola oppure delle agenzie specializzate) a cui chiedere tutte le informazioni su ciò che servirà per studiare all'estero. È bene ricordare che prima di partire bisogna avere almeno delle competenze linguistiche di base che permettano di comunicare in maniera adeguata una volta giunti sul posto: naturalmente con il tempo si acquisirà una maggiore dimestichezza con il nuovo idioma, fino a riuscire a comunicare in maniera quasi ineccepibile. Ovviamente bisognerà scegliere bene il luogo e il periodo di tempo in cui avverrà l'esperienza scolastica all'estero: le mete più gettonate sono sicuramente quelle europee, ma anche gli Stati Uniti, l'Australia e il Canada sono destinazioni molto ambite dai ragazzi. Per quanto riguarda il periodo di tempo invece, è possibile valutare diverse soluzioni: per fare un'esperienza più completa sarebbe opportuno che il ragazzo effettuasse tutto il periodo scolastico della durata di un anno all'estero, ma è possibile anche scegliere soltanto tre, sei o nove mesi.

A questo punto bisognerà informarsi sui requisiti che il ragazzo dovrà avere per partecipare all'esperienza di studio all'estero: innanzitutto bisogna rientrare in una determinata fascia di età (che deve corrispondere all'anno di studio a cui ci si iscrive), è necessario inoltre essere iscritto a un istituto scolastico nel proprio luogo di provenienza (liceo o Itis), bisognerà saper parlare, scrivere e comprendere almeno l'inglese scolastico (oppure la lingua ufficiale della nazione in cui si svolgerà l'esperienza scolastica) e essere in possesso di tutti i documenti necessari che permetteranno di poter viaggiare. Chi decide di fare un'esperienza all'estero dovrà però anche tenere in considerazione i costi: molto spesso tali viaggi studio possono essere piuttosto dispendiosi, soprattutto se si svolgono in un contesto fuori dall'Europa. Tuttavia è possibile tenere in considerazione delle borse di studio che vengono di frequente messe a disposizione dei ragazzi per permettere loro di fare questa esperienza in totale serenità. In molti casi le borse di studio non vengono assegnate solo in base al reddito ma anche al merito.

 

Perché scegliere di fare un'esperienza di studio all'estero

Sono tanti i motivi per i quali è consigliabile effettuare un'esperienza scolastica all'estero. Il primo tra tutti è sicuramente il fatto di imparare una nuova lingua: quest'ultima infatti viene appresa veramente soltanto quando si è immersi totalmente in una realtà del tutto nuova rispetto alla propria e non solo seguendo le ore di lezione a scuola. Inoltre imparare una nuova lingua e aver fatto un'esperienza all'estero potranno essere un grande vantaggio per gli sbocchi professionali futuri. Molte aziende infatti oggigiorno prediligono l'assunzione di persone che sanno padroneggiare bene una seconda lingua e che hanno già avuto esperienze all'estero. Questo perché i ragazzi vengono abituati sin da subito a essere indipendenti, a gestire da soli i propri spazi e la propria vita, a responsabilizzarsi e a relazionare con le altre persone anche di culture differenti.

Aver frequentato un anno di studio in un Paese straniero permetterà anche di essere avvantaggiati in un percorso di studio successivo: l'esperienza infatti servirà anche a chi vorrà frequentare l'università all'estero. Oltre allo studio naturalmente un periodo di tempo all'estero consente di creare nuovi legami di amicizia e di conoscere posti nuovi, divertirsi ed esplorare luoghi mai visti in completa sicurezza e con un budget decisamente ridotto. L'opportunità di crescita personale è sicuramente il vantaggio maggiore di questa esperienza: i ragazzi impareranno a conoscere se stessi, a crescere e approcciare la realtà a cui prima non erano abituati.

 

Le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello estero

Prima di partire per l'estero è importante sapere che la scuola in Italia presenta delle differenze con quella degli altri Paesi. Per prima cosa molte scuole all'estero danno la possibilità allo studente di poter creare da solo il proprio percorso di studi, personalizzandolo in base alle proprie esigenze. Un'altra differenza sta nel fatto che la scuola italiana generalmente prevede lo studio di circa dieci materie, mentre all'estero possono variare da tre fino ad arrivare a quattordici. In Italia poi il rendimento scolastico del ragazzo viene valutato attraverso delle prove scritte e orali, a differenza dei Paesi stranieri in cui manca il colloquio orale e i test sono prevalentemente scritti. Anche le attività extracurriculari sono molto favorite all'estero rispetto invece alle scuole italiane dove sono piuttosto limitate. È bene inoltre ricordare che nelle scuole estere i professori tendono a stimolare molto il confronto tra i ragazzi, prediligendo lavori di gruppo e dibattiti.

 

Cosa fare dopo un'esperienza scolastica all'estero

Una volta terminata l'esperienza scolastica all'estero i ragazzi possono rientrare tranquillamente nella scuola italiana. Questo progetto infatti è incentivato dal MIUR e dunque non c'è alcun ostacolo al rientro del ragazzo nella scuola italiana. Grazie all'esperienza all'estero lo studente potrà senza dubbio migliorare il proprio rendimento scolastico, avere una maggiore predisposizione nell'apprendimento delle lingue straniere e una capacità di acquisizione delle conoscenze sicuramente superiore. La modalità di riammissione nella scuola italiana varia in base agli istituti: in alcuni casi infatti potrebbe essere necessario un piccolo test di ammissione in cui lo studente dovrà dimostrare di aver recuperato completamente tutte le materie previste.