#voicesofyouth illustration challenge: la sfida lanciata dall'ONU ai ragazzi tra i 13 e 24 anni per ripensare il mondo in ottica più sostenibile

NEWS - 17 novembre 2021

Le sfide ambientali sempre più incalzanti e gli scenari apocalittici che vengono prospettati dalle associazioni ambientaliste, rivendicano con urgenza un approccio trasversale e multidisciplinare sulla questione della sostenibilità. Non solo parole, dunque, ma obiettivi precisi da conseguire, partendo dalla scuola per raggiungere le istituzioni statali più significative.

Per questa ragione l’ONU ha voluto lanciare una challenge per coinvolgere tutti i giovani dai 13 ai 24 anni, proponendo attività grafiche, laboratori e tante idee adatte alle diverse fasce d’età per sensibilizzare, incentivare e formare i giovani alla tutela dell’ambiente. #voicesofyouth illustration challenge – Edizione 2021 è il nome dato all’iniziativa che mira a premiare le idee e i progetti migliori in vista della piena realizzazione di un mondo pulito ed ecosostenibile. Per questo ambizioso progetto, il futuro punta sui giovani e sulla loro capacità di cambiare completamente abitudini e mentalità rispetto alle generazioni passate, diventando adulti consapevoli, in grado di creare leggi ad hoc e concretamente risolutive.

In un clima di trasformazione e rinnovamento culturale come quello che stiamo vivendo, la scuola svolge un ruolo di primaria importanza perché è in grado di motivare e coinvolgere anche i più piccoli, preparandoli alle sfide del futuro. Per farlo, le nuove generazioni necessitano di consapevolezza sullo stato di fatto del Pianeta, di strumenti adatti per scoprire nuovi orizzonti e di imparare a interagire correttamente con l’ambiente in cui vivono. Come vi mostreremo nel corso di questo articolo, noi di scuola.net siamo accanto a voi insegnanti per sostenere il vostro lavoro e valorizzarlo anche attraverso il Web, mostrando i progetti a cui avete lavorato e i risultati conseguiti.

 

La sfida ONU: partire dai bambini per vivere in un mondo più pulito

Anche quest’anno l’ONU ha deciso di lanciare la sfida più importante per il nostro pianeta: una gara di immagini e disegni che verrà raccolta ed esaminata, per premiare le idee più significative. Una provocazione che i giovani sotto i 24 anni hanno accolto molto positivamente, dimostrando la loro capacità a mettersi in discussione ed elaborare idee innovative per raggiungere l’obiettivo di uno sviluppo davvero sostenibile. Mentre infatti i Governi elaborano teorie e pianificano strategie, l’ONU ha individuato degli obiettivi precisi di sviluppo sostenibile che intende conseguire entro i prossimi 10 anni.

Per giungere a risultati effettivi, le Istituzioni hanno voluto coinvolgere anche grandi realtà economiche come società, GDO e aziende multinazionali che operano nei più svariati settori. Come previsto nell’Agenda delle Nazioni Unite 2030, infatti, il Terzo Settore e il mondo del business necessitano di nuove idee, di progetti innovativi e creativi che puntino esattamente all’obiettivo: fermare la distruzione della natura attraverso modelli societari rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo. Una challenge davvero ambiziosa che punta ad appassionare e convincere imprenditori, istituzioni statali e ragazzi di tutto il mondo in grado di trovare, lavorando insieme, strategie da attuare, modelli virtuosi da imitare e le risorse necessarie per portare avanti progetti di cambiamento.

In questo modo ogni scuola può presentare una Sustainability Challenge che deve ruotare intorno ad argomenti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica: ciò che l’ONU vuole dimostrare, infatti, è che una crescita economica ecosostenibile è ancora possibile, a patto che vengano rispettati i principi di equità sociale. Il focus dell’Agenda 2030 ONU prevede proprio un approccio olistico che si fonda su 17 obiettivi determinati che si articolano in altri 169 traguardi strettamente connessi tra loro. Un legame così stretto che intervenendo su uno di essi si ottengono ripercussioni anche sugli altri. Saremo capaci di comprenderlo e realizzarlo?

 

#voicesofyouth illustration challenge: chi può partecipare

Partendo da questo schema, il concorso denominato Voicesofyouth propone di fornire il suo contributo per raggiungere obiettivi di reale sostenibilità, sensibilizzando i più giovani in modo creativo e innovativo. Si tratta di un progetto molto interessante perché promuove le buone idee, incentiva lo sviluppo della creatività e implementa lo spirito di iniziativa degli adulti del domani: progettisti in grado di dar vita a strutture edili altamente tecnologiche ma sostenibili, legislatori con idee precise sulle leggi da introdurre e far rispettare, insegnanti pronti ad ascoltare i più piccoli e a dare loro uno spazio d’azione. Ma anche padri e madri consapevoli che il mondo può ancora essere salvato se ciascuno compie il suo dovere e insegna a farlo ai propri figli, per un mutamento definitivo di mentalità che parte dalla scuola di oggi, passa per le famiglie e giunge fino al futuro.

Al concorso possono partecipare tutti i giovani dai 13 ai 24 anni italiani o stranieri, ma con una conoscenza della lingua italiana molto fluente. Il progetto può essere elaborato sia in forma individuale che di gruppo e riguarda l’elaborazione di un disegno nel quale il giovane deve immaginare un mondo più sostenibile e più verde per ogni bambino. Com’è stato giustamente sottolineato dal nostro Ministro dell’istruzione, si tratta di un programma di grande valenza culturale e sociale perché nasce dopo un difficile momento storico causato dalla pandemia per Covid-19. Un’attività semplice ma coinvolgente, che mira a risollevare gli animi di tutti coloro che hanno vissuto difficili momenti di solitudine, malattia e isolamento. #voicesofyouth vuole colorare il mondo secondo l’idea dei bambini e degli adolescenti per riportare armonia e brio in una società resa grigia dallo smog e dall’indifferenza degli adulti.

In quest’ottica, il compito di voi insegnanti si rileva illuminante perché consente a ogni alunno di comprendere il ruolo che assume nella società, che non è mai passivo ma sempre propositivo e dinamico. Partecipando alla sfida ONU per la Giornata Mondiale dei Bambini, i più piccoli ritrovano il posto giusto nella società come individui pronti a cambiare mentalità per trasformare il nostro vecchio mondo in un posto migliore. Quando si parla del futuro, il ruolo della scuola non è mai passivo ma sempre dinamico e operoso, perché subito dopo la famiglia talvolta disattenta e impegnata su altri fronti, l’insegnante ha gli strumenti didattici ed socio-culturali per calarsi nella realtà dei bambini e comprenderne le potenzialità. Il docente appassionato non può negare che il suo entusiasmo contagia l’intera classe, è in grado di coinvolgere, appassionare e veicolare il suo trasporto per la realizzazione di progetti di grande interesse. Come molte Istituzioni, noi di scuola.net consideriamo la scuola il luogo principe dal quale dare inizio alla svolta culturale e sociale che cambierà le sorti del nostro pianeta malato.

 

Usiamo l'hashtag #Voicesofyouth per dare inizio alla svolta

Pur essendo vincolato al tema ambientale, ogni giovane può spaziare nella causa che più sente vicina: la natura, gli animali in via di estinzione, l’inquinamento, il riscaldamento globale e tutte le tematiche che affliggono oggi il pianeta in modo sempre più pressante. Basterà un disegno? Sicuramente sì, se viene realizzato nella consapevolezza di ciò che si sta facendo, perché i piccoli di oggi sanno meglio di ieri cosa vogliono e cosa è meglio per il loro futuro. Basti guardare le manifestazioni che vengono organizzate in tutto il mondo: liceali pronti a opporsi alla violenza sugli animali, associazioni green con un affluenza di giovani seguaci sempre più numerosa e ancora tanti incontri per individuare soluzioni, presentare progetti e trovare idee che spaziano dall’architettura ecosostenibile alla lotta al riscaldamento globale passando per la tutela delle specie animali a rischio. Un pullulare di idee, convinzioni e ideologie che fanno sperare in un futuro diverso e rispettoso dell’ambiente.

L’evento è stato pubblicizzato in rete su tutti i social, da Twitter a Instagram passando per TikTok, sulle piattaforme delle numerose associazioni a tutela dei bambini e dei loro diritti e delle associazioni che rivendicano il rispetto dell’ambiente. Anche UNICEF si è unita alla sfida, creando un account che consente a tutti i ragazzi tra i 13 e i 24 anni di inviare sulla sua piattaforma illustrazioni, blog, poesie e altre "scintille di creatività", come vengono definite sul sito, per condividerle con il mondo intero. Ogni lavoro dovrà utilizzare l'hashtag #Voicesofyouth per entrare a far parte del progetto, offrendo il proprio piccolo contributo.