Preparare gli studenti alle gite con strumenti digitali

MONDO SCUOLA - 01 dicembre 2021

In questo periodo in cui la situazione pandemica ha creato molti sconvolgimenti all'interno della scuola, tante novità sono emerse, alcune anche positive. Ad esempio, si è spianata la strada in questo ultimo anno a un sistema innovativo che consiste nell'apertura verso tutto ciò che virtualmente può essere seguito online. L'utilizzo del computer e più in generale di tutti i dispositivi elettronici, dagli smartphone ai tablet, è cresciuto in maniera esponenziale in quest'ultimo anno e anche i ragazzi hanno dovuto avvicinarsi al mondo dell'informatica per imparare a seguire le lezioni in DAD, scaricare i materiali inviati dalle maestre, studiare le lezioni giornaliere.

 

Perché allora non andare a sfruttare queste competenze acquisite per scopi didattici? Ci riferiamo all'idea di poter fornire agli studenti un'adeguata preparazione ad esempio a gite o visite di musei facendo loro prendere parte a iniziative che consentano di visualizzare e conoscere preventivamente quei luoghi. Una volta la preparazione a questo tipo di esperienze veniva effettuata dall'insegnante semplicemente proiettando video in aula, raccontando nozioni e mostrando immagini tratti da libri o riviste specializzate. Oggi la tecnologia consente di andare oltre, di muovere i propri passi virtuali in un luogo anche se ci si trova a chilometri di distanza. Noi di Scuola.net vogliamo allora spiegarvi come è possibile tutto ciò e quali sono le novità importanti nel settore del turismo che possono essere sfruttate anche per le attività extrascolastiche, non solo come alternativa alle gite ma anche come supporto di preparazione alle stesse. Si tratta di un'ottima opportunità nelle mani delle insegnanti, le quali possono decidere di sfruttarla a loro piacimento in base alle necessità del momento, al programma che si sta portando avanti, alla voglia di arricchire le lezioni con contenuti extra che possano essere apprezzati dagli studenti.

 

Le gite virtuali: come visitare un monumento o una città senza muoversi dalla classe

Le visite virtuali possono rappresentare per l'insegnante un valido sostegno nel far conoscere ai ragazzi e alle ragazze un luogo in cui al momento non è possibile organizzare una gita o che magari si prevede di visitare a breve, ma partendo da una conoscenza adeguata dello stesso. Questo tipo di visite viene realizzato grazie a specifici software che si basano sulla realtà virtuale. Rilievi fotogrammetrici consentono di immortalare gli spazi e il principio su cui si basa questa tecnica è esattamente lo stesso della street view di Google. L'aspetto positivo è che i tour possono essere seguiti non solo da scuola ma anche da casa se la classe è momentaneamente costretta alla didattica a distanza. La realtà virtuale costa di per sè molto poco alla scuola e dunque è minima anche la spesa che potrebbe eventualmente ricadere sui genitori per la partecipazione dei ragazzi. I benefici però sono davvero preziosi. Nessuno può negare il fatto che conoscere un luogo visitandolo, seppure virtualmente, sia ben diverso dal leggere informazioni sullo stesso tra le pagine di un libro. Ci si rende conto delle dimensioni, della realtà circostante, ci si muove insomma a 360 gradi in quell'ambiente e lo si fa proprio, memorizzandone molto più facilmente le caratteristiche specifiche. Spiegazioni audio o scritte possono essere aggiunte a questi tour per rendere ancora più completa la comprensione.

 

La tecnologia della realtà virtuale impiegata nel settore del turismo e delle visite guidate

Se la realtà virtuale ha il vantaggio di portare gli studenti laddove fisicamente al momento non possono trovarsi, essa ha anche il pregio di spiegare agli stessi con metodologie innovative quelli che sono i monumenti presenti e le realtà che si trovano di fronte. Immaginiamo che l'insegnante voglia organizzare una visita virtuale al Colosseo o ai Fori Imperiali, alla Valle dei Templi di Agrigento o magari al Parco Archeologico di Pompei. Una volta per far comprendere ai ragazzi cosa si stesse osservando quando ci si trovava di fronte a un monumento si utilizzavano immagini e ricostruzioni, fotografie e mappe. Oggi la realtà virtuale va oltre e supera questo tipo di approccio didattico. Essa, grazie alla tecnologia impiegata, mostra direttamente come quelle strutture dovevano apparire in origine, al momento della loro realizzazione. Le ricostruzioni 3D che si utilizzano nell'ambito si possono inoltre considerare uno degli strumenti didattici più efficaci al momento, anche per avvicinare i ragazzi a quelle che ai loro occhi potrebbero apparire come realtà difficili da comprendere.

 

Un vantaggio anche per chi è portatore di handicap

Abbiamo visto quali sono i vantaggi della realtà virtuale per chi non vuole o non può spostarsi da casa. Ma immaginiamo anche il caso in cui in una classe sia presente un ragazzo o una ragazza portatore di handicap. Pensiamo alle difficoltà che si avrebbero nel visitare un sito archeologico, nell'accedere a una chiesa che si trova al termine di una lunga gradinata, insomma, nello stare al passo con i propri compagni nel corso di una gita. Ebbene, con la realtà virtuale questi problemi scompaiono del tutto e ogni studente ha le stesse identiche opportunità di immergersi nello spazio in cui viene catapultato e muoversi al suo interno come potevano fare gli originali fruitori di quel monumento. Non è certo un caso se oggi anche molte agenzie di viaggio e tour operator stanno iniziando a prendere seriamente in considerazione il turismo virtuale e a offrire questo tipo di servizio sui propri siti internet. Chi, anche ad esempio per questioni di salute, non può uscire da casa può iscriversi a uno di questi tour e iniziare a viaggiare, pur restando seduto comodamente in poltrona. I tour si possono acquistare singolarmente oppure in pacchetti che consentono di ottenere un certo risparmio.

 

Come scegliere i tour virtuali di siti e musei su internet

Gli insegnanti hanno molte opportunità di scelta nel selezionare il tour che meglio può adattarsi alle esigenze dei propri alunni. Navigando in rete si possono trovare diverse offerte da parte di professionisti, anche guide turistiche, che svolgono questo specifico servizio con attenzione al pubblico dei più piccoli. Per bambini e ragazzi occorre realizzare tour appositi, nei quali si parli un linguaggio a loro comprensibile e che siano capaci di attirare la loro attenzione, cosa non sempre facile. Scegliendo uno di questi tour l'insegnante può integrare il proprio programma didattico con approfondimenti altrimenti impensabili. Se il programma dell'anno include ad esempio lo studio delle antiche civiltà si può pensare di far seguire ai ragazzi un tour virtuale del museo egizio. Per le classi degli anni successivi, poi, una visita virtuale degli Uffizi rappresenterebbe un'occasione di arricchimento culturale ineguagliabile per gli studenti. Naturalmente parliamo di tour costruiti in base alle esigenze di una determinata fascia di età: ve ne sono di specifici per la scuola prima e per la secondaria, con livelli di difficoltà differenti che si adattano all'età e dunque alle capacità di comprensione degli alunni. Non si esclude infine la possibilità di realizzare un tour personalizzato, in questo caso ad opera degli stessi maestri e professori. Questo richiederebbe l'acquisto da parte della scuola di un apposito software, oltre alla collaborazione dell'insegnante esperto che sappia lavorare con questa tecnologia. Una soluzione un po' più complicata da mettere in atto ma ma che consentirebbe senz'altro di ottenere ottimi risultati a livello didattico. Insomma, le opportunità che la realtà virtuale offre in ambito scolastico sono davvero molte. Basta avere una connessione a internet e si può fare qualsiasi cosa per agevolare l'apprendimento da parte dei propri alunni.