Cooperative learning: che cos'è e come funziona

28 dicembre 2021 4 minuti
DIDATTICA INNOVATIVA

Grazie al Cooperative Learning l'insegnante propone alla propria classe una nuova metodologia di insegnamento che appare più strutturata e maggiormente coinvolgente per i ragazzi. Gli alunni (dalle elementari all'università) non solo apprendono concetti e informazioni, ma sviluppano maggiori capacità relazionali con i loro pari, migliorando il dialogo e la collaborazione reciproca.

 

Cos'è il Coperative Learning?

Il Cooperative Learning identifica un preciso metodo di insegnamento mediante il quale gli alunni possono assimilare le nozioni in maniera più interattiva e lavorando insieme in gruppi non troppo numerosi. In tale contesto, l'insegnante riveste un ruolo organizzativo ma agevolante nei confronti degli studenti: egli deve pianificare le varie attività con l'intento di favorire l'apprendimento del gruppo, stimolando la collaborazione positiva che si viene a instaurare tra gli allievi. Si può dire che grazie al Cooperative Learning tutti sono responsabilizzati in piccola parte per l'affermazione degli obiettivi comuni stabiliti: il raggiungimento di "goal" personali diventa funzionale al consegumento dell'obiettivo di gruppo, grazie a competenze e abilità che ciascun ragazzo sviluppa all'interno del proprio percorso scolastico. Sono molti gli autori che esprimono i benefici dell'apprendimento in forma cooperante.

 

Come funziona il Cooperative Learning?

L'insegnante deve entrare nell'ottica di dover implementare alcune tecniche di gestione dell'aula che consentano agli allievi di apprendere "lavorando insieme", all'interno di piccoli gruppi. La valutazione dei singoli dipende da quella del gruppo di lavoro e dai progressi generali di quest'ultimo. Gli obiettivi a livello macro devono essere finalizzati alla massimizzazione dell'apprendimento. Questo, a livello globale, porta a un incremento del rendimento scolastico dei singoli studenti, a un migliore sviluppo delle capacità relazionali e alla creazione di un contesto operativo tendenzialmente favorevole e positivo. Con l'apprendimento cooperativo tutto diventa motivo di crescita e di ottimizzazione per gli studenti, i quali possono trarre vantaggio proprio dalle relazioni che si instaurano durante il percorso. Infatti, anche un ragazzo che palesa qualche difficoltà in una materia, se coinvolto all'interno di un gruppo, potrà non solo "esser trascinato" dagli altri, ma lui stesso avrà maggiori motivazioni per aumentare il proprio impegno didattico.

Tre sono le diverse organizzazioni dei gruppi di lavoro, anche se il vero apprendimento cooperativo è solo il primo, mentre gli altri due si sovrappongono a questo solo in parte:

  • Learning Cooperativo: fa riferimento a team composti da un minimo di 3 studenti (fino ad un massimo di 5), con caratteristiche attitudinali e caratteriali tra loro differenti, che dovrebbero operare in maniera collaborativa per l'intero orario scolastico.
  • Learning Individualistico: i gruppi lavorano insieme solo parzialmente. Ai ragazzi viene lasciato del tempo per agire in modo individuale, ma sempre pensando ai compagni di lavoro. In questo modo gli allievi rimangono sempre in un ambito cooperativo e ciascuna loro "mossa" influenza di riflesso anche gli altri.
  • Learning Competitivo: è più tipico di classi particolarmente numerose e con allievi che palesano attitudini molto simili, dove è possibile formare almeno 4-5 gruppi tra loro eterogenei ai quali vengono fissati obiettivi identici. Si crea così una competizione aperta non tra singoli, ma tra squadre. Questo dovrebbe sviluppare un incremento di stimoli per ciscuno, alzare il livello complessivo della classe e ottimizzare l'apprendimento. Nell'apprendimento competitivo è importantissimo il ruolo dell'insegnante: egli ha il dovere di formare gruppi equilibrati per creare maggior competizione senza generare invidie, gelosie e discussioni tra studenti, ma anche per evitare che qualcuno possa rimanere umiliato da chi prevale.

Il Cooperative Learnig tout court è il primo dei tre sistemi indicati e non risulta sempre applicabile in tutte le materie, poichè possono non esserci le condizioni ideali. L'insegnante deve avere le capacità di stimolare continuamente la classe al miglioramento, valutando oggettivamente gli step di incremento percepiti sulla base degli obiettivi stabiliti (dall'insegnante) e raggiunti (dai ragazzi). Ci sono anche dei gruppi che procedono "quasi in autonomia", con allievi che si applicano, si organizzano, pianificano le attività: in questo caso il docente diventa "semplicemente" un supervisore, un responsabile organizzatore dell'apprendimento.

 

Quali sono i benefici del Cooperative Learning?

Chi opera con questa metodologia didattica di apprendimento può ottenere diversi vantaggi.

  • Miglior rendimento scolastico: gli alunni lavorano in maniera organizzata generando migliori risultati in termini di voti e sviluppando stimoli maggiori.
  • Incremento della capacità di confronto: all'interno di un gruppo è inevitabile che ci siano dibattiti e discussioni. In questo caso le persone possono crescere sotto l'aspetto comunicativo, del dialogo e del ragionamento critico.
  • Maggiore interrelazione tra le parti: l'alunno è portato a interagire con il compagno, migliorando le proprie capacità relazionali.
  • Assunzione di responsabilità: l'allievo è conscio dell'importanza del proprio ruolo all'interno del gruppo. Sa bene che una performance negativa può influenzare il rendimento degli altri oltre che il proprio. Il ragazzo si assume più responsabilità e tende a promuovere un senso di appartenenza al team.
  • Aumento della predisposizione a lavorare in gruppo: lavorare anche per altri (e con altri) non è affatto semplice. Già dalla giovanissima età lo studente impara a confrontarsi con i suoi compagni, rispettandoli e guadagnandosi il loro rispetto.
  • Miglior benessere psico-sociale: anche chi è più timido e tende ad isolarsi, lavorando in gruppo è più portato ad essere coinvolto migliorando la sua posizione psicologica grazie a una più accentuata socializzazione. Grazie al Cooperative Learning uno studente può migliorare sensibilmente anche la propria autostima e gestire meglio le complessità.

 

Perchè lavorare con il metodo Cooperative Learning è efficace?

L'efficacia della metodologia di Cooperative Learning è descrivibile sommariamente in 5 aspetti primari.

  • Ciascuno dipende dall'altro: ogni elemento del gruppo è padrone in parte del proprio destino e in parte dei risultati collettivi. Se gli studenti coinvolti si impegnano per migliorare il proprio rendimento, parimenti migliorerà anche il gruppo. In questo modo il successo del singolo passa da quello di squadra.
  • Condivisione delle responsabilità: ciascuno studente è consapevole del fatto che lo studio e l'applicazione portano al raggiungimento dei traguardi fissati. Sarà il gruppo stesso che diverrà responsabile degli obiettivi, mentre ogni elemento sarà responsabile per sé stesso. In questo modo la responsabilità del team è condivisa.
  • Interazione costruttiva: le relazioni che si instaurano portano a dialogare in modo diretto con l'interlocutore. Se un alunno è in difficoltà sarà portato a dirlo apertamente per chiedere aiuto e sostegno. Interagendo nascono rapporti volti a sostenere chi palesa perplessità, ma al tempo stesso a incentivarsi l'un l'altro.
  • Ciascuno si sente importante: con il Cooperative Learning le capacità di ogni membro del gruppo hanno modo di essere condivise a favore del collettivo. Tutti possono apprendere da tutti, oltre che dall'insegnante. I ragazzi hanno un ruolo ben preciso e si crea un clima favorevole al lavoro. C'è chi è più predisposto in una materia, chi in un'altra, ma c'è anche chi ha una propensione più accentuata a dirimere eventuali diatribe è chi ha maggiori attitudini organizzative da leader. Vengono promosse le cosiddette competenze a livello sociale.
  • Valutazioni dei risultati: la valutazione dei risultati deve passare per il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati. Prima dell'insegnante sarà il gruppo stesso che si renderà conto di quanto conseguito e potrà fissare pure traguardi interni intermedi proiettati verso il miglioramento.