Dl Caivano: nuove regole per l’accesso dei minori alla Rete

23 novembre 2023 2 minuti
OCCHIO ALLE ISTITUZIONI

Il 27 ottobre l'Assemblea di Palazzo Madama e poi l’8 novembre la Camera dei Deputati hanno approvato definitivamente la conversione del decreto legge "Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale", ovvero il cosiddetto Dl Caivano.

 

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dal 15 novembre è dunque in vigore la legge 159/23, un provvedimento complesso e articolato che prevede norme a tutto tondo: dal potenziamento dell’organico docenti 2023/24 nell scuole inserite nei progetti pilota di “Agenda sud” all’aumento delle pene massime per i reati legati agli stupefacenti (anche di lieve entità), dall'alfabetizzazione digitale e mediatica all’aumento di pena quando un reato è commesso nei pressi di una scuola, dalla sospensione dell’assegno di inclusione in caso di mancato adempimento dell’obbligo di istruzione da parte dei genitori alle revisioni del punteggio in graduatoria per i docenti che operano in aree con forte rischio abbandono.

 

Oggi le nuove generazioni si rapportano presto con le tecnologie senza avere le adeguate competenze; dunque non stupisce che due degli ambiti principali su cui si è focalizzata l’azione del legislatore siano proprio internet e la rete. Non solo è previsto che i gestori dei siti web con materiali pornografici siano tenuti a verificare la maggiore età degli utenti, ma i dati personali dei minori, generati durante l'attivazione delle applicazioni saranno strettamente protetti da qualsiasi forma di utilizzo a fini commerciali o di profilazione.

 

Inoltre, in seguito anche all’entrata in vigore delle linee guida sui sistemi di protezione dei minori sul web individuate e approvate dall’AGCOM, viene reso obbligatorio per legge l’uso del parental control su tutte le linee intestate a soggetti minorenni. I fornitori di servizi devono dunque garantire la disponibilità (gratuita) delle applicazioni di controllo parentale nei loro contratti di servizi di comunicazione elettronica, informando i consumatori sull'importanza di usare queste applicazioni con i propri figli.

 

Tuttavia - se i sistemi di parental control offrono agli adulti un grande aiuto nell’impostare i limiti di accesso alle piattaforme e ai contenuti online come pornografia, odio, razzismo, scommesse online - come i genitori e gli educatori sanno bene non basta imporre delle regole ai bambini ma è necessario iniziare un percorso che li porti a raggiungere autonomia, spirito critico e capacità di autoregolamentazione anche nella dimensione digitale.

 

Per questo nasce NeoConnessi, il progetto educativo di WINDTRE – sviluppato con il supporto di esperti in ambito psicologico, pedagogico, tecnologico e didattico e con la collaborazione della Polizia di Stato. NeoConnessi intende accompagnare scuole e famiglie nel momento delicato in cui i bambini si trovano per la prima volta a possedere uno smartphone o un tablet e a navigare in autonomia. In uno scenario dove le tecnologie e abitudini d’uso sono in continua evoluzione, il dialogo e il confronto sin dalla scuola primaria sui temi della sicurezza, della privacy e del benessere digitale risulta essenziale per insegnare ai bambini come evitare le situazioni di rischio che potrebbero incontrare.

 

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