Intelligenza didattica ed empatia: come inserirle a scuola

06 febbraio 2023 4 minuti
CREARE INSIEME

L'intelligenza didattica rientra in alcuni specifici programmi di insegnamento identificandosi in strumenti precisi e propedeutici all'apprendimento. Il contesto scolastico, l'ambiente e i metodi, possono stimolare le capacità ricettive degli studenti: per questo voi docenti dovreste cercare di creare un clima empatico all'interno dell'aula. L'intelligenza didattica può favorire proprio l'empatia poiché rappresenta una novità che dovrebbe mettere a proprio agio gli alunni. Ecco perché l'intelligenza didattica diviene già di per sè un modo per favorire l'empatia in aula.

 

Che cos’è l’intelligenza didattica?

Non è affatto semplice definire l'intelligenza didattica. Allargando la definizione, possiamo affermare che da un lato esprime -in parte- l'apporto della tecnologia finalizzata all'apprendimento, dall'altro, invece, stimola il docente a migliorare il proprio metodo di insegnamento al fine di creare in aula un'empatia capace di favorire e ottimizzare l'apprendimento della classe. Una visione superficiale del concetto potrebbe limitarsi, per semplice assonanza linguistica, al primo aspetto. È palese che l’intelligenza artificiale fa parte ormai della vita quotidiana dell’uomo, grazie alle nuove macchine, ai dispositivi innovativi e agli strumenti informatici che troveranno uno sviluppo sempre più accentuato. Il settore della robotica, ad esempio, è riuscito perfettamente a cogliere il potenziale didattico della stessa IA, sia direttamente in ambito scolastico con l’intento di approcciarsi agli studenti delle ultime generazioni, sia per creare nuovi dispositivi dotati di una nuova tipologia di intelligenza da spendere in ambito didattico – culturale. Cosa si intende, quindi, per intelligenza didattica? Fornendo prima una spiegazione meramente tecnologica si potrebbe definire questa forma di ingegno una perfetta crasi tra IA e Machine Learning. Nello specifico, è possibile oggi studiare dei software dotati di intelligenza artificiale che utilizzano il metodo dell’Apprendimento Automatico (appunto ML), utilizzabili perfettamente in un contesto didattico - formativo e per educare a questa recente tecnologia. Nel settore scolastico e pedagogico sarà possibile inserire l’intelligenza didattica attraverso apprendimenti automatici a sostegno del lavoro dell'insegnante. E’ bene specificare che tutto ciò potrebbe tornare molto utile una volta inserito nel programma didattico ordinario e per inizializzare gli allievi alla Machine Learning. Oggi, pensare che le macchine e qualsiasi dispositivo possano essere educati o perfino utilizzati per istruire la nuova società è un dibattito ancora aperto, soprattutto per una questione etica e sociale. Il quesito che molti si pongono è capire come una macchina o un robot possano, attraverso speciali algoritmi, generare un addestramento didattico finalizzato a formare degli esseri umani o addirittura altre macchine. Tutto ciò dipenderà dalla volontà delle grandi aziende, come ad esempio Google, di sviluppare dei progetti costruttivi che andranno ad incrementare l’evoluzione sociale e culturale, adoperando nuove forme di intelligenza, proprio come quella didattica. Trattando ora il concetto sotto l'aspetto umano, l'intelligenza didattica apre al docente diverse opportunità a favore degli studenti: infatti, è l'insegnante che deve capire come e quando impiegare l'intelligenza didattica, partendo dal presupposto che tale "strumento" prevede inevitabilmente un programma scolastico più attivo, flessibile e dinamico. L'intelligenza didattica consiste pure nell'idea che il docente ha del proprio metodo di insegnamento.

 

Quando utilizzare l'intelligenza didattica nella scuola

Già di per sè, l'intelligenza didattica riesce a sviluppare una migliore empatia, nonostante possa apparire l'impressione contraria. Dotare un alunno di uno strumento di apprendimento tecnologico può sopperire a eventuali difficoltà di acquisizione delle conoscenze da parte del ragazzo accelerando il processo di parificazione con gli altri. In questo modo il bambino viene stimolato al nuovo metodo e la stessa tecnologia può fornire un'occasione di socializzazione, specialmente se la "macchina" viene condivisa. Il consiglio per voi docenti è di utilizzare l'intelligenza didattica come fosse un gioco: spesso è proprio con questa visione che l'apprendimento viene facilitato e sviluppato in forma meno forzata. Ciò può rappresentare un metodo di apprendimento innovativo e utile soprattutto a bambini in difficoltà che faticano ad automatizzare determinati processi cognitivi. Non dovete però pensare che l'intelligenza didattica sia indipendente dal sostegno umano, perché non è così: il supporto del docente è imprescindibile e deve essere considerato primario all'interno di qualsiasi programma scolastico. Sta a voi insegnanti, in base allo scenario e ai vostri alunni, decidere come e quando ricorrere in maniera più frequente all'intelligenza didattica e al suo utilizzo: vedetela come fosse un vostro valido assistente che può aiutare gli allievi non solo ad apprendere, ma anche a creare situazioni empatiche tra loro. Due alunni che condivideranno un’esperienza presso uno stesso strumento tecnologico quasi sicuramente troveranno il modo di stringere amicizia e creare una condivisione, aiutando a creare un clima disteso grazie all'empatia che si forma tra loro, ma anche con voi docenti.

 

L'empatia a scuola: perché è importante associarla all'intelligenza didattica

Se uno studente non riesce a esprimere al meglio le sue potenzialità, la causa potrebbe dipendere dalla didattica oppure dall'ambiente scolastico. Un ragazzo che non si trova bene in aula e che si sente a disagio quasi certamente avrà difficoltà a rendere. Il modello classico dell'insegnamento prevede un atteggiamento passivo: l'insegnante spiega, lo studente recepisce e viene poi verificato il modo, attraverso interrogazioni e verifiche. Creando invece un approccio più empatico, viene sviluppata una migliore interazione, rendendo l'allievo parte attiva dell'apprendimento stesso, anche grazie all'ausilio dell'intelligenza didattica. Quest'ultima consiste nel creare delle situazioni tali per le quali lo studente viene coinvolto: si può tranquillamente affermare con certezza che l'intelligenza didattica favorisce pure lo sviluppo dell'intelligenza emotiva, facendo riferimento alle emozioni che l'allievo prova durante il suo percorso di apprendimento, vivendo le situazioni in aula nel modo più sereno e spontaneo possibile all'interno di un ambiente favorevole. Una forma didattica che prevede interazione e partecipazione riesce a sviluppare le competenze dello studente facendo crescere la propria autostima: intelligenza didattica, intelligenza emotiva ed empatia sono tre variabili tra loro strettamente connesse che possono favorire l'apprendimento e l'assimilazione dei concetti impartiti a lezione. Si parla di modello empatico nel momento in cui l'esperienza scolastica degli alunni si fonda sull'interscambio relazionale con i compagni e con il corpo docente, sviluppando aspetti sociali ed emotivi in grado di creare un ambiente stimolante, educato, consono all'apprendimento e alla socializzazione. L'intelligenza didattica, in tal senso, si inserisce perfettamente in un modello formativo importante che prevede un vero e proprio scambio relazionale: ecco perché l'empatia si identifica in uno scambio.

 

Come creare una maggiore empatia attraverso l'uso dell'intelligenza didattica

Se partiamo dal presupposto che l'intelligenza didattica prevede una componente tecnologica e un'altra più umana, il ruolo dell'insegnante è comunque centrale e non viene nè sminuito, nè deresponsabilizzato. La capacità di voi docenti di cambiare la cultura scolastica deve essere forte e seguire un processo che prevede l'inserimento di nuove esperienze formative all'interno del programma didattico. La tecnologia e i nuovi metodi dovrebbero rappresentare la chiave di volta per un percorso di apprendimento dello studente più attivo e incisivo. Le idee migliori per inserire nella scuola l'intelligenza didattica e l'empatia, sono tutte quelle propositive e finalizzate a un programma interattivo e coinvolgente, che richieda partecipazione attiva degli alunni e ne favorisca la loro socializzazione. Possiamo consigliarvi di frequentare corsi formativi specifici per comprendere meglio i metodi di inserimento dell'empatia e sviluppare ulteriormente la parte umana dell'intelligenza didattica che significa, di fatto, modellare il proprio programma scolastico rendendolo più attuale e finalizzato a un più accentuato coinvolgimento degli studenti.