Cos'è il piano educativo individualizzato (PEI)

OCCHIO ALLE ISTITUZIONI - 06 settembre 2022

Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato, uno strumento di didattica inclusiva che consente al consiglio di classe di delineare un piano personalizzato per gli studenti con disabilità, fissando le attività e gli obiettivi da perseguire durante l’anno scolastico.

Il Decreto Interministeriale 182 del 29 dicembre 2020, inizialmente annullato nel 2021 e poi ripristinato con la Sentenza n° 3196/22, aggiorna quanto definito dal D.L. 66/2017, in merito alle modalità di redazione del PEI (piano educativo individualizzato). La normativa è frutto del lavoro congiunto di più figure professionali e ha portato alcuni cambiamenti mirati a favorire l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Tali modifiche riguardano:

  • lo snellimento dell'iter che porta alla stesura del documento
  • i criteri di scelta per gli insegnanti di sostegno
  • il ruolo delle famiglie e del corpo docente
  • la definizione di modelli unificati su scala nazionale e le valutazioni durante l'anno

Scopriamo quindi insieme tutti i punti fondamentali del decreto per conoscere e utilizzare al meglio questo strumento.

 

 

Nuovo PEI: cosa cambia e gli allegati del Decreto

La normativa definisce le modalità di redazione dei Piani Educativi Individualizzati uniformi per tutto il territorio italiano, in base al grado di istruzione e ai fabbisogni di risorse.

Si compone di:

  • 4 allegati relativi ai modelli PEI, uno per ogni grado scolastico
  • linee guida per la compilazione
  • modalità di assegnazione di educatori e collaboratori, nonché i relativi fabbisogni
  • scheda per individuare e definire il debito di funzionamento
  • Nota Ministeriale 40 del 13/01/2021.

 

 

Le fasi propedeutiche alla stesura del PEI

Fra gli obiettivi della normativa figura la necessità di uniformare l'iter di accertamento della condizione di disabilità su scala nazionale. Il motivo è semplice: seguire delle direttive chiare per tutte le regioni, in modo da evitare situazioni equivoche.

La prassi prevede due livelli di verifica: il primo definisce la natura e la percentuale di invalidità, mentre il secondo viene fatto su richiesta della famiglia ed è finalizzato all'inclusione scolastica. In base a quest'ultimo, viene definito un profilo di funzionamento.

Dal 1 settembre 2019 quest'ultimo, indispensabile per strutturare il PEI e definire il rapporto obiettivi-difficoltà, sostituisce il profilo dinamico-funzionale e la diagnosi funzionale, fasi presenti nella vecchia procedura. 

 

 

I contenuti del piano educativo individualizzato

Completezza, chiarezza, univocità, progettualità. osservazione, collegialità e inclusione sono i concetti chiave per la redazione del documento. Con una buona stesura del PEI, il docente può non solo assicurare il diritto allo studio per le categorie più deboli, ma possiede anche uno strumento molto utile in caso di trasferimento dell'alunno e al momento del passaggio al successivo grado di istruzione. 

In particolare compito del docente è definire:

  • quadro descrittivo
  • monte ore da dedicare all'attività di sostegno 
  • criteri nella stesura dei giudizi
  • definizione del debito di funzionamento
  • eventuali interventi di inclusione
  • assistenza igienica di base (di competenza del personale ausiliario)
  • risorse da destinare a comunicazione, assistenza e autonomia
  • livello di difficoltà e loro descrizione qualitativa
  • facilitatori e barriere
  • risultati raggiunti
  • esigenze di trasporto
  • assenze dell'allievo e del personale che gravita intorno a lui

 

 

PEI e il ruolo determinante dell'osservazione

L’osservazione è un fattore particolarmente importante nella stesura del Piano Educativo Individualizzato: il PEI, infatti, va redatto in un'ottica di progettualità a breve e lungo termine, tenendo conto di 4 dimensioni fondamentali. Per ognuna di queste dimensioni vanno individuati gli obiettivi, gli interventi didattici da attuare (attività, strategie e strumenti), i criteri e le modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi.

 

Nello specifico, le dimensioni da osservare sono:

  • ambito affettivo e capacità di socializzare sia con i compagni che con gli adulti
  • sfera del linguaggio e della comunicazione, verbale e non verbale. di cui vengono monitorate la capacità di comprensione e produzione
  • orientamento e autonomia, di cui fan parte la motricità globale e la dimensione sensoriale visiva, uditiva e tattile
  • capacità cognitive e caratteristiche neuro-psicologiche, che comprendono capacità riguardanti la memoria, l’intelletto, l’organizzazione spazio-temporale, lo stile cognitivo, la capacità di utilizzare e integrare le competenze per risolvere compiti e le competenze di lettura, scrittura, calcolo, decodifica di testi e di messaggi

Il quarto punto sarà determinante nell'assegnazione del personale di sostegno e permetterà di effettuare un'elaborazione in rapporto all'andamento della classe e, in tale ottica, prevederete programmi di tipo:

  • ordinario
  • personalizzato, con verifiche equivalenti a quelle degli altri allievi
  • differenziato, con variazioni sulle prove rispetto a quelle previste per il resto del gruppo.

In via del tutto eccezionale e in casi limite, il decreto 182/20 prevede per il Consiglio di classe la possibilità di escludere l'alunno disabile da alcune aree disciplinari. Questo può dipendere solo da “impedimenti oggettivi o incompatibilità, non da mere difficoltà di apprendimento”. Dunque, l’esclusione avviene solo nelle situazioni in cui non sussistono le condizioni per una progettazione ridotta. In ogni caso, questa decisione spetta unicamente al Consiglio di Classe, e non al singolo docente, che indica le attività alternative che devono essere svolte in quelle ore.

 

 

PEI e i nuovi modelli di riferimento

Attualmente, il Ministero dell'istruzione sta implementando una piattaforma tramite cui gli insegnanti possono redigere i Piani Educativi Individualizzati in forma digitalizzata. Tuttavia, sono già attive nuove semplificazioni del sistema, prima fra tutte l'elaborazione di 4 modelli, uno per ogni livello di istruzione:

  • infanzia
  • primaria
  • secondaria di primo grado
  • secondaria di secondo grado

 

Scarica qui i modelli per la compilazione del PEI!

 

 

Nuovo modello PEI, le persone coinvolte nella stesura

I cambiamenti apportati ai nuovi piani sono in sintonia con i punti cardine della didattica di sostegno: la Relazione Falcucci del 1975 e la C.M. del 3 settembre 1985, che prevede l'elaborazione del PEI in maniera collettiva. La grande differenza sta nell'uniformità su base nazionale e nell'imminente digitalizzazione della prassi, prevista a breve.

Analogamente a quanto è accaduto finora, ve ne occuperete a titolo gratuito. Le riunioni saranno verbalizzate e avranno luogo in orario scolastico, intendendo con questa espressione il tempo intercorso dall'apertura alla chiusura dell'edificio. Noi di Scuola.net vi consigliamo di consultare preventivamente l'orario delle lezioni, per evitare sovrapposizioni.

 

 

Il GLO: Gruppo di Lavoro Operativo

L'aggiornamento delle disposizioni tocca anche la terminologia: il nome dell'organo collegiale di riferimento non è più GLHO, ma GLO, vale a dire "Gruppo di Lavoro Operativo". Tale variazione pone il focus sull'inserimento dell'alunno all'interno del gruppo-classe, spostandolo dalla condizione di disabilità.

Il team è presieduto dal direttore didattico, tenuto a sceglierne i membri. Come da Decreto, tale organo si considera validamente costituito anche quando i componenti non abbiamo affermato e rivendicato in maniera espressa il proprio ruolo di rappresentanza.

 

 

I membri del gruppo di lavoro operativo

Rispetto al passato, la partecipazione non è limitata ai soli insegnanti di sostegno, ma aperta tutti i docenti, che potranno partecipare alla strutturazione del Piano indipendentemente dall'area disciplinare di competenza.

In un'ottica di inclusione è fondamentale il ruolo dei genitori (o, in caso di patria potestà delegata a terze persone, di eventuali tutori), che non si limitano a collaborare, ma partecipano in maniera attiva fin dalle prime fasi di approccio con la scuola. La famiglia, inoltre, ha piena facoltà di scegliere non più di un consulente esterno. Quest'ultimo non avrà facoltà decisionali né diritto di voto per l'approvazione del PEI, sarà presente in via occasionale al GLO e dovrà dichiarare di collaborare senza retribuzione.

Determinante il ruolo di figure professionali specifiche, come assistenti alla comunicazione e all'autonomia, il rappresentante GIT (Gruppo Inclusione Territoriale), esperti psico-pegagogisti, docenti preposti alle attività di inclusione.

 

 

Ogni quanto gestire le riunioni?

 

Il Decreto Interministeriale definisce anche la frequenza minima con cui i membri del GLO devono partecipare alle riunioni. Oltre alle date 30 giugno e 30 ottobre per l'approvazione dei PEI provvisori e definitivi, sarà necessario calendarizzare una data fra i mesi di novembre e aprile, per fare il punto della situazione su risultati raggiunti e difficoltà in itinere, sfruttando i Consigli straordinari in caso di modifica del profilo di funzionamento.

 

 

PEI provvisorio

 

Merita alcuni chiarimenti il PEI provvisorio, ossia un tipo speciale Piano Educativo Personalizzato che funge da strumento di transizione in attesa di un PEI definitivo in alcuni casi specifici. Ad esempio, i bambini che entrano a scuola per la prima volta (infanzia o primaria) o gli alunni di qualsiasi classe che sono stati certificati durante l’anno in corso. Il PEI provvisorio va redatto una sola volta durante l'anno scolastico entro il 30 giugno, in seguito all'iscrizione e prima dell'elaborazione del piano definitivo, con termine ultimo previsto per il 30 ottobre utilizzando il normale modello, che va però compilato solo parzialmente.

Nello specifico le parti che vanno compilate sono:

  • Intestazione e composizione del GLO;
  • Sezione 1 – Quadro informativo, con il supporto dei genitori;
  • Sezione 2 – Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento;
  • Sezione 4 – Osservazioni sull’alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico;
  • Sezione 6 – Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori.

 

 

Vuoi saperne di più sul nuovo PEI?

Visita Inclusione e Nuovo PEI, la sezione del sito del Ministero dell’Istruzione dedicata al Piano Educativo Individualizzato!

Inoltre, in Decreto Interministeriale potrai trovare tutti i modelli del Piano Educativo Individualizzato gratuitamente scaricabili e suddivisi per grado scolastico.

 

 

 

Il PEI in breve

Cos'è il PEI?

Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato, uno strumento di didattica inclusiva che consente al consiglio di classe di delineare un piano personalizzato per gli studenti con disabilità, fissando le attività e gli obiettivi da perseguire durante l’anno scolastico.

 

Quale provvedimento ha introdotto il nuovo modello di PEI?

Il Decreto Interministeriale 182 del 29 dicembre 2020 ha introdotto il nuovo modello di PEI, aggiornando quanto definito dal D.L. 66/2017 in merito alle modalità di redazione del PEI. In particolare, le modifiche riguardano: lo snellimento dell'iter che porta alla stesura del documento, i criteri di scelta per gli insegnanti di sostegno, il ruolo delle famiglie e del corpo docente, la definizione di modelli unificati su scala nazionale e le valutazioni durante l'anno.

 

Da quando è entrato in vigore il nuovo PEI?

Il nuovo PEI è entrato in vigore dal 2021.

 

Cosa sono le 4 dimensioni del PEI?

Le dimensioni sono le 4 aree focus che vanno monitorate al fine di completare con esattezza il PEI. Queste 4 aree sono: ambito affettivo e capacità di socializzare, sfera del linguaggio e della comunicazione, verbale e non verbale, orientamento e autonomia, capacità cognitive e caratteristiche neuro-psicologiche.

 

Chi redige il piano educativo individualizzato?

Il PEI viene redatto dal GLO, vale a dire "Gruppo di Lavoro Operativo", un team di docenti presieduto dal direttore didattico, che è tenuto a sceglierne i membri. Tali membri non devono essere necessariamente insegnanti di sostegno, ma tutti i docenti possono partecipare alla strutturazione del piano indipendentemente dall'area disciplinare di competenza.

 

Perché il PEI è importante?

Il PEI è importante perché con una sua buona stesura si assicurare il diritto allo studio per le categorie più deboli. Inoltre, è uno strumento molto utile in caso di trasferimento dell'alunno e al momento del passaggio al successivo grado di istruzione.

 

Quali alunni hanno il PEI?

Il PEI viene redatto per ogni alunno che presenta una disabilità certificata.

 

Cos'è il PEI provvisorio?

Il PEI provvisorio è un tipo speciale Piano Educativo Personalizzato che funge da strumento di transizione in attesa di un PEI definitivo in alcuni casi specifici. Ad esempio, i bambini che entrano a scuola per la prima volta (infanzia o primaria) o gli alunni di qualsiasi classe che non sono stati certificati durante l’anno in corso.

 

Quando si deve compilare il PEI provvisorio?

Il PEI provvisorio va redatto una sola volta durante l'anno scolastico entro il 30 giugno, in seguito all'iscrizione e prima dell'elaborazione del piano definitivo, con termine ultimo previsto per il 30 ottobre.

 

Chi fa il PEI provvisorio?

Anche il PEI provvisorio va elaborato e approvato dal GLO, nominato dal dirigente scolastico. Rispetto alla componente docenti, in caso di nuova certificazione di un alunno già iscritto e frequentante, sono membri di diritto i docenti del team o del consiglio di classe. Se si tratta di nuova iscrizione e non è stata ancora assegnata una classe, il dirigente individua i docenti che possono far parte del GLO.

 

Quali parti del PEI provvisorio vanno compilate?

Il PEI provvisorio utilizza il normale modello compilato solo parzialmente. Nello specifico le parti che vanno compilate sono:

  • Intestazione e composizione del GLO;
  • Sezione 1 – Quadro informativo, con il supporto dei genitori;
  • Sezione 2 – Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento;
  • Sezione 4 – Osservazioni sull’alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico;
  • Sezione 6 – Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori.

 

Qual è la differenza tra PEI e PDP?

Scopri le differenze tra PEI e PDP.