I ragazzi italiani e le STEM: a che punto siamo

MONDO SCUOLA - 28 dicembre 2020

STEM: di cosa si tratta e perché è importante

 

Al giorno d'oggi si sente spesso parlare di STEM in ambito scolastico ma non tutti sanno di cosa si tratti esattamente. Questo termine è un acronimo delle parole inglesi Science, Technology, Engineering and Mathematics (ovvero scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Tale acronimo dunque viene utilizzato per indicare le materie che appartengono al campo scientifico e tecnologico.

La parola si è diffusa a partire dagli anni 2000 in seguito a una conferenza della National Science Foundation e da quel momento in poi è diventata sempre più di uso comune in ambito scolastico. Le discipline che fanno parte della STEM oggigiorno sono considerate molto importanti per lo sviluppo della società e quindi sono utili sul mercato del lavoro. Pertanto indirizzare i bambini e i ragazzi verso le discipline scientifiche è fondamentale per il loro sviluppo.

Secondo gli esperti bisognerebbe parlare di numeri ai bambini quando sono ancora molto piccoli, infatti possiedono già delle inclinazioni naturali verso il campo scientifico matematico dal momento che hanno delle aspettative aritmetiche. Sembra infatti che i neonati siano in grado di dividere sin da subito un certo numero di oggetti che si presenta loro a livello visivo. Anche la scuola dovrebbe favorire lo sviluppo delle STEM fin dalle scuole elementari.

 

Metodi per l'apprendimento delle STEM

 

Le STEM hanno delle differenze dal punto di vista della didattica poiché gli studenti che vogliono impararle hanno una forma mentis differente e pertanto hanno bisogno anche di un sistema di apprendimento diverso. Secondo questa prospettiva sembrerebbe che la lezione frontale non costituisca il metodo di studio più appropriato: esso infatti dovrebbe essere sostituito da quello empirico e da una conoscenza che avviene nelle situazioni della vita di tutti i giorni.

I ragazzi e le ragazze che vogliono avvicinarsi a questo ambito devono perciò incrementare il pensiero computazionale in modo tale da poter risolvere i problemi che si presentano nella vita reale e imparare a destreggiarsi in diverse situazioni.

 

STEM in Italia: a che punto siamo

 

In linea generale le STEM sono percepite in maniera positiva dagli studenti delle scuole italiane i quali ritengono che si tratti di discipline molto importanti. Allo stesso tempo però sono molti gli studenti che affermano che le materie scientifiche siano piuttosto complesse da studiare. Nonostante siano molti i ragazzi che sostengono l'interesse per la matematica e le scienze, sei su dieci trovano difficoltà nello studio e sono contrari all'aggiunta di ore per le materie scientifiche.

Sono ormai alcuni anni che in Italia il liceo scientifico è diventato uno tra i più scelti dai ragazzi. Per quanto riguarda l'università invece sembra esserci un aumento sempre maggiore delle iscrizioni alle facoltà che prevedono materie scientifiche. In particolare le facoltà più frequentate dai ragazzi e dalle ragazze sono ingegneria, biologia e geologia. Secondo alcune ricerche sembrerebbe inoltre che gli studenti italiani siano migliorati sensibilmente nelle abilità scientifiche come matematica e scienze. Rispetto al passato infatti i ragazzi hanno migliorato i loro risultati riuscendo a ottenere un ottimo punteggio su scala internazionale.

Per quanto riguarda la scuola primaria, i bambini hanno ottenuto un punteggio che supera la media internazionale mentre nella scuola secondaria di primo grado non ci sono sostanziali cambiamenti e il punteggio resta quello medio in linea con gli anni precedenti. Nel campo della matematica, i ragazzi italiani che frequentano la quarta primaria hanno dimostrato abbastanza disinvoltura nel settore dei numeri, ma lo stesso dato non si è registrato per le figure geometriche e le misure. Anche la rappresentazione dei dati ha costituito un punto in cui i ragazzi italiani non sono a loro agio. Riguardo al campo cognitivo gli studenti sono nella media per l'applicazione delle conoscenze ma hanno trovato molte difficoltà per ciò che riguarda il pensiero logico e il ragionamento. Sempre in matematica i ragazzi di terza media hanno dimostrato delle notevoli carenze per ciò che concerne l'algebra ma i risultati sono stati molto positivi per la geometria.

Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado hanno mostrato poi delle debolezze nei domini cognitivi per quanto riguarda la conoscenza, il maggiore punto di forza è stato invece la capacità di ragionamento. Per lo studio delle scienze i bambini più piccoli hanno dimostrato punteggi elevati in scienze della vita e un punteggio medio per il dominio cognitivo di conoscenza mentre le scienze fisiche sono quelle più ostiche. Per ciò che concerne i ragazzi che frequentano le scuole medie sembrerebbe che le materie più complicate per l'apprendimento siano chimica e fisica mentre biologia e scienze della Terra sono le più apprezzate.

Le differenze di genere nel campo delle STEM è evidente anche tra i bambini più piccoli: sembrerebbe infatti che sia in matematica che in scienze i maschi abbiano ottenuto voti maggiori rispetto alle femmine. In Italia infatti i bambini hanno ottenuto un punteggio pari a 521 punti mentre le bambini sono arrivate a 509. In particolare in matematica i maschi hanno superato di dodici punti le bambine mentre la situazione migliora nelle scienze: qui infatti i bambini superano le femmine di soli otto punti sia nelle primarie che nelle secondarie di primo grado. Pertanto il punteggio complessivo è comunque più alto nei maschi rispetto alle bambine in Italia per quanto riguarda le STEM.

Nell'ambito universitario i laureati nelle STEM nel 2017 sono stati circa il 26,5%. Tra questi studenti la componente di uomini è elevata soprattutto per i campi che riguardano l'ingegneria e il settore scientifico. Nel campo chimico, farmaceutico, geo-biologico e architettura sembrano essere le donne ad avere una rilevanza più alta. Le donne inoltre hanno senz'altro un voto di laurea più alto rispetto alla media degli uomini e concludono il percorso universitario in modo più regolare.

 

STEM: perché sono considerate soprattutto materie da uomini?

 

Generalmente le STEM sono considerate materie da uomini dal momento che la maggior parte degli iscritti allo studio di queste discipline sono maschi. Sembra infatti che solo il 38% delle donne si approcci a questo mondo scientifico-matematico.

Proprio per tale ragione nel 2018 il ministero dell'Istruzione ha vagliato un'iniziativa per finanziare interventi che possano incentivare le donne verso le lauree di carattere scientifico. Purtroppo però oggigiorno sono ancora presenti pregiudizi di ordine culturale che vedono i maschi più portati delle femmine verso le materie scientifiche: in realtà non è affatto così dal momento che non esiste alcune differenza di apprendimento tra uomo e donna.

A livello inconscio lo stereotipo è così radicato che porta le ragazze ad essere influenzate in maniera negativa verso l'apprendimento delle materie scientifiche. Tale concezione le porta ad essere insicure di se stesse e delle proprie capacità nonché ad avere una maggiore ansia che riduce le prestazioni a livello di memoria e attenzione.

Questa educazione di genere comincia sin da bambini ed è presente sia a scuola che a casa: le materie scientifiche secondo l'opinione comune sono discipline prettamente maschili mentre alle donne sarebbero più consone le materie umanistiche. Nel corso degli ultimi anni le cose sono notevolmente cambiate, anche se il numero di ragazze iscritte alle facoltà scientifiche è ancora molto basso rispetto a quello degli uomini.